Marche

serve una scelta progettuale seria, non ideologica. – Cronache Fermane

Loredana Marziali

«Scuola dell’infanzia di Casette d’Ete: serve una scelta progettuale seria, non ideologica». E’ quanto sostiene il circolo Pd di Sant’Elpidio a Mare, guidato da Loredana Marziali.

«Sulla futura scuola dell’infanzia di Casette d’Ete si sta giocando una partita tutta politica, a scapito di quelle che dovrebbero essere le soluzioni più funzionali e vantaggiose per la comunità. Il dibattito viene oggi ridotto a due sole ipotesi: da una parte la realizzazione della nuova scuola all’interno del plesso scolastico Della Valle, al fine di accelerare i tempi; dall’altra la costruzione di un nuovo edificio nell’area dell’ex Consorzio Agrario. Nella prima ipotesi le obiezioni riguardano gli spazi limitati per entrambe le scuole, sia per la primaria già esistente che per la nuova scuola dell’infanzia.
Per la seconda ipotesi, proposta dall’amministrazione comunale, si contesta la tempistica, sicuramente non inferiore ai 3/4 anni nella migliore delle ipotesi.
Noi riteniamo che quest’ultima ipotesi rappresenti invece una scorciatoia, ma non per accelerare la realizzazione della scuola, bensì per evitare di affrontare un progetto organico di riqualificazione del centro di Casette d’Ete. Della serie “con una fava prendiamo due piccioni”, facciamo la scuola nuova e ci togliamo il problema dell’ex Consorzio» aggiungono i dem.

«L’area dell’ex Consorzio Agrario, infatti, venne acquisita dal Comune anni fa con l’obiettivo di ridisegnare l’assetto urbanistico del centro di Casette. Qualsiasi serio intervento di riqualificazione della piazza e dell’intero centro abitato dovrebbe necessariamente partire da una progettazione complessiva che coinvolga proprio quell’area. Destinarla oggi esclusivamente alla nuova scuola significherebbe rinunciare definitivamente a una visione più ampia di rigenerazione urbana. L’amministrazione presenta la questione come uno scontro tra chi vuole la scuola nuova e chi invece vi si oppone. Una contrapposizione che riteniamo del tutto priva di fondamento e strumentale. Chi potrebbe essere contrario alla realizzazione di una nuova scuola? Il punto non è se costruirla, ma dove farlo, ed in quanto tempo, nel miglior interesse della collettività. A nostro avviso – aggiungono i dem – se si intende realizzare un nuovo polo scolastico, la collocazione più logica sarebbe nell’area limitrofa al plesso Della Valle, in prossimità dell’area Virgili-Serafini. Si tratta di una zona dove il Comune dispone di aree derivanti dagli standard urbanistici della lottizzazione e dove sarebbe possibile aprire un confronto con la proprietà privata per acquisire gli spazi necessari. La lottizzazione è infatti ferma da oltre un decennio e riteniamo che un accordo possa essere raggiunto senza costi proibitivi. Anche considerando l’attuale andamento del mercato immobiliare e i costi fiscali che la proprietà sostiene da anni. A chi contesta l’ulteriore spesa per l’acquisto dell’area rispondiamo che, in un progetto per una nuova scuola da almeno 3 milioni di euro, non sono certamente qualche centinaio di mila euro a fare la differenza. Ricordiamo che l’amministrazione comunale ha recentemente acceso un mutuo di 1,3 milioni di euro destinato principalmente alla riqualificazione degli impianti sportivi del capoluogo, intervento certamente importante, tuttavia riteniamo che tra le priorità del territorio vi sia sicuramente la nuova scuola dell’infanzia di Casette d’Ete».

Esistono però, per il Pd, anche soluzioni alternative «che meritano di essere valutate. Se è vero che il plesso Della Valle presenta alcuni limiti, è altrettanto vero che dispone di spazi sui quali si potrebbe intervenire senza penalizzare la struttura esistente. Una proposta concreta potrebbe essere quella di realizzare un ampliamento nell’area della piastra sportiva polivalente antistante la scuola. Un nuovo edificio, collegato direttamente al primo piano del plesso esistente mediante un passaggio sopraelevato, consentirebbe di ricavare al piano terra una nuova palestra, recuperando quella interna, e al livello superiore nuove aule da integrare con quelle già esistenti, creando un unico complesso scolastico moderno e funzionale. Del resto, esempi analoghi di integrazione sono già presenti nel territorio, come a Piane Tenna, e funzionano efficacemente. Per questo chiediamo che il confronto torni ad essere tecnico e progettuale, non ideologico. Le decisioni dovrebbero essere assunte nell’interesse della cittadinanza, valutando tutte le possibili alternative senza preclusioni politiche. Una nuova scuola è un obiettivo condiviso da tutti. Ciò che va discusso è quale sia la soluzione migliore, capace di garantire tempi brevi e servizi efficienti, senza compromettere la possibilità di una futura riqualificazione urbanistica di Casette d’Ete».


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »