«Serve un cambio di rotta per Fermo, la città non può restare immobile» L’analisi del Pd
FERMO – Al centro dell’invettiva dem il biodigestore ma anche i progetti Pnrr, il destino dell’ospedale Murri, Pinqua e sicurezza
«Un cambio di rotta per una città che non può restare immobile». E’ quanto chiede il circolo fermano del Pd secondo cui «la situazione politica a Fermo sta vivendo una fase di stasi, l’amministrazione comunale sembra essere sparita dai radar, lasciando la città in un vuoto informativo che ci preoccupa profondamente».
Per i dem il dibattito in consiglio comunale si è interrotto bruscamente a dicembre 2025 «e da allora non abbiamo avuto alcuna notizia sulle attività finanziarie o istituzionali dell’ente. Questa assenza di confronto non è solo formale, ma ha ricadute dirette sulla vita dei cittadini. Non sappiamo nulla sull’avanzamento dei progetti Pnrr in scadenza, né abbiamo informazioni certe sul biodigestore, un investimento enorme per la nostra comunità, o sui cantieri legati al PINQuA e alle scuole. Quando le decisioni strategiche, come la riqualificazione del Girfalco, vengono prese senza una discussione pubblica, e quando il futuro dell’ospedale Murri viene deciso unilateralmente, ci si sente tagliati fuori dal destino della propria città. Anche di fronte all’aumento dei fenomeni di insicurezza e al crescente disagio giovanile, che colpiscono duramente il nostro centro storico, l’amministrazione non sembra avere una risposta adeguata. È tempo che chi amministra esca dal silenzio e, finalmente, “batta un colpo”».
«Per superare questa paralisi, proponiamo una visione alternativa, basata – aggiungono i dem – su una trasformazione radicale verso una comunità aperta e trasparente. Non vogliamo che la città subisca passivamente le decisioni, ma che il dialogo diventi la forza trainante della politica. Per questo, puntiamo a superare la mancanza di informazioni attraverso l’istituzione di sedi di confronto permanente in ogni quartiere e l’introduzione di un Bilancio Partecipativo annuale, per rimettere i cittadini al centro delle scelte. Crediamo in un ruolo attivo del Comune nella programmazione socio-sanitaria, garantendo che il sindaco eserciti il suo ruolo di autorità sanitaria per trasformare il Murri in una “Cittadella sanitaria” efficiente e a servizio pubblico. Infine vorremmo attuare un piano per la rinascita del centro storico, che non può essere considerato solo un semplice contenitore di eventi, ma diventi uno spazio vitale dove sia piacevole vivere e lavorare, contrastando ogni forma di impoverimento commerciale e residenziale. Vogliamo rafforzare la Polizia Locale e creare spazi sicuri, ma anche investire concretamente in attività educative, nel potenziamento dei centri sociali e nell’introduzione dello psicologo di base per sostenere le famiglie e i giovani che affrontano momenti di fragilità. La nostra Fermo ha bisogno di una guida che torni a parlare con le persone e a progettare insieme il futuro, superando l’immobilismo di questi mesi».
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