senatore Zanettin fa bloccare conti
La truffa della ballerina sta colpendo tutta Italia tramite WhatsApp. L’allerta truffe informatiche sale di livello anche nel vicentino, coinvolgendo figure istituzionali e attivando i massimi vertici della sicurezza nazionale.
Secondo quanto riportato da Il Corriere del Veneto, il senatore vicentino di Forza Italia Pierantonio Zanettin, presidente della Commissione d’inchiesta sul sistema bancario, è intervenuto personalmente per arginare l’insidioso tentativo di phishing che sta colpendo a tappeto gli account WhatsApp della provincia.
La vicenda ha preso una piega operativa quando il senatore ha ricevuto richieste di aiuto da due professionisti di sua conoscenza. I messaggi, apparentemente inviati dagli amici ma in realtà orchestrati da hacker, chiedevano piccoli prestiti (dai 470 agli 850 euro) per saldare con urgenza la parcella di un dentista a causa di una presunta carta di credito dimenticata.
Zanettin, intuito l’inganno, ha finto disponibilità ottenendo i link di pagamento collegati a una banca estera con filiale a Milano. Grazie al suo ruolo istituzionale, ha allertato immediatamente l’Unità antifrodi della Guardia di Finanza di Roma: i conti sono stati bloccati e l’istituto bancario è finito in “black list”. Nonostante la querela annunciata per lunedì, il quotidiano sottolinea come la rete degli hacker sia vasta e ramificata.
Il meccanismo, che sembra aver tratto origine nel vicentino dall’hackeraggio del profilo dell’assessore comunale Leone Zilio (colpendo potenzialmente oltre 4.000 contatti), è semplice quanto efficace: il raggiro sfrutta la fiducia degli utenti per rubare l’accesso al loro account e successivamente richiedere denaro ai contatti in rubrica.
Il consiglio della Polizia Postale è categorico: non cliccare mai su questi link. In caso di profilo clonato, è necessario disinstallare e reinstallare l’app seguendo le procedure di sicurezza.
La rassegna de Il Corriere del Veneto evidenzia come l’offensiva dei cyber-criminali sia multiforme. A Bassano del Grappa, un dipendente di un’azienda nota ha ricevuto messaggi vocali contraffatti tramite Intelligenza Artificiale: la voce dell’ex amministratore delegato, riprodotta perfettamente, chiedeva somme di denaro. Solo la prontezza del dipendente ha evitato il peggio.
In parallelo, la Cgil di Vicenza ha segnalato un’ondata di SMS truffa che invitano i cittadini a contattare urgenti numeri con prefisso 895 o 893 (altamente tariffati) fingendo comunicazioni da parte di un CAF. Il sindacato ha ribadito che l’unico canale ufficiale per il Caaf Cgil in provincia è il Cup 0445 377490.
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