“Se il vostro dancefloor sembra morto, forse state mettendo la musica sbagliata”
“Credo che il dancefloor sia morto, morto davvero. E allora adesso facciamo rock”: canta così Charli XCX nel suo nuovo singolo guitar-oriented. Un verso che arriva in una fase particolare della sua carriera: dopo l’esplosione pop-dance di “Brat“, il disco che l’ha trasformata in una star globale, e dopo l’accoglienza più tiepida riservata alla colonna sonora di “Cime tempestose“.
Madonna, che sta invece preparando il ritorno in pista con il secondo capitolo di “Confessions On A Dance Floor“, previsto per luglio, ne ha approfittato per rifilare una stoccata indiretta alla collega più giovane, pur senza citarla apertamente. Su Instagram, infatti, Miss Ciccone ha scritto: “Se la vostra pista da ballo sembra morta, forse state mettendo la musica sbagliata”, accompagnando il messaggio con l’emoji della mirrorball.
Dietro c’è anche una precisa strategia comunicativa. Per il lancio del nuovo album Madonna ha scelto di affiancarsi a un’altra protagonista della nuova scena pop, Sabrina Carpenter, coinvolta sia sul palco del Coachella sia in “Bring Your Love“, tra i primi singoli di “Confessions on a Dance Floor II”.
Il primo “Confessions On A Dance Floor“, pubblicato nel 2005, rappresentava già uno dei lavori più apertamente orientati alla dance della carriera di Madonna. Con questo nuovo capitolo, la cantante americana sembra voler ribadire che il dancefloor resta centrale nella sua idea di pop.

“Confessions II”, uscirà il 3 luglio su etichetta Warner Records. Il nuovo album è il seguito dell’iconico “Confessions On A Dance Floor“. In attesa del primo singolo, l’artista americana ha diffuso un breve teaser visivo costruito su suggestioni trance, offrendo un primo indizio dell’impianto sonoro del progetto. Al centro, ancora una volta, la dimensione della musica dance, che Madonna rivendica come esperienza vitale: “La gente pensa che la musica dance sia superficiale, ma si sbaglia di grosso. La pista da ballo non è solo un luogo, è una soglia: uno spazio rituale dove il movimento sostituisce il linguaggio”, sottolinea Madonna, citando le prime righe della sua canzone “One Step Away”. E poi aggiunge: “Quando io e Stuart Price abbiamo iniziato a lavorare a questo album, questo era il nostro manifesto: dobbiamo ballare, festeggiare e pregare con il nostro corpo. Sono cose che facciamo da migliaia di anni: sono vere e proprie pratiche spirituali. Dopotutto, la pista da ballo è uno spazio rituale. È un luogo in cui ci si connette — con le proprie ferite, con la propria fragilità. Il rave è un’arte. Si tratta di spingersi oltre i propri limiti e entrare in contatto con una comunità di persone che la pensano allo stesso modo. Suono, luce e vibrazioni rimodellano le nostre percezioni trascinandoci in uno stato simile alla trance. La ripetizione del basso non la sentiamo solo, ma la percepiamo. Alterando la nostra coscienza e dissolvendo l’ego e il tempo”.




