“Se ho un’urgenza che non è da pronto soccorso a chi devo rivolgermi?”
Vorrei un chiarimento: sabato scorso ho provato a contattare il mio medico per un improvviso peggioramento di una tosse che non passava, ma il telefono era spento. Idem la domenica. Capisco il diritto al riposo, ma se ho un’urgenza che non è ancora da pronto soccorso, a chi devo rivolgermi? Mi sembra assurdo che un cittadino resti totalmente scoperto per due giorni interi ogni settimana. Stefano, Udine.
La domanda è purtroppo molto comune, e tocca un tema fondamentale per la tutela del diritto alla salute: la continuità dell’assistenza. Comprendiamo perfettamente il senso di smarrimento che si prova quando, di fronte a un problema di salute, non si riesce a contattare il proprio medico di fiducia. È importante chiarire che il Medico di medicina generale (MMG) opera in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale osservando orari ambulatoriali precisi, solitamente dal lunedì al venerdì. Per garantire la copertura assistenziale nelle restanti fasce orarie, il sistema prevede dei servizi specifici. Ecco i riferimenti utili per gestire queste situazioni.
Continuità assistenziale (ex Guardia medica)
Dalle ore 20:00 alle ore 8:00 di tutti i giorni feriali, e h24 nei giorni festivi e prefestivi), è attivo il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica). L’obiettivo è appunto quello di fornire un servizio anche nelle ore in cui di solito gli studi dei medici di medicina generale sono chiusi. Il medico di continuità assistenziale può prescrivere farmaci per terapie d’urgenza, rilasciare certificati di malattia (limitatamente ai giorni festivi) e decidere, dopo consulto telefonico, per una visita domiciliare o ambulatoriale.
Come contattare l’assistenza non urgente
A livello nazionale, il cittadino ha a disposizione strumenti specifici per non restare “scoperto”. I il numero unico 116117: In molte regioni italiane è attivo il Numero Europeo Armonizzato per le cure mediche non urgenti. Chiamando il 116117 si viene messi in contatto con un operatore o un medico che valuta il bisogno e indirizza l’utente verso il servizio più vicino o appropriato. Il numero è attivo, o in fase di attivazione, in diverse regioni italiane. Ad oggi il servizio è operativo in Lombardia, Piemonte, Toscana, Sardegna, Friuli-Venezia Giulia, Veneto (con eccezioni) e nella Provincia Autonoma di Trento, con attivazioni in corso nel Lazio (Roma e provincia). In fase di attivazione/estensione: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Liguria, Marche, Puglia, Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano.
È sempre consigliabile verificare sui portali delle proprie Asl di riferimento per la copertura locale.
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