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Se fossi te: Marco Bocci e Laura Chiatti funzionano anche sulla scena. E non era scontato

Marco Bocci e Laura Chiatti quella magia l’hanno ricreata proprio recitando insieme in Se fossi te, una favola moderna deliziosissima che, pur partendo da un’idea già vista – un uomo e una donna che si scambiano i corpi come Moglie & Marito con Kasia Smutniak e Pierfrancesco Favino -, riesce a convincere grazie a un ottimo sviluppo narrativo e, soprattutto, grazie a due personaggi ben scritti e interpretati. Loro sono Valentina Sangiorgi e Massimo Mancuso, entrambi sopravvissuti a un lutto ed entrambi alle prese con un problema da risolvere: Valentina prova a ritagliarsi il suo posto nell’azienda di famiglia sperando di essere presa sul serio dal padre burbero e senza cuore e Massimo lotta in quella stessa azienda per ottenere un anticipo del TFR per salvare la vita di suo figlio, affetto dalla stessa malformazione cardiaca che quattro anni prima gli ha portato via sua moglie. Ovviamente si odiano e non si capiscono, e ovviamente si ritrovano l’uno a condividere la vita dell’altro imparando qualcosa in più di loro stessi e di chi li circonda.

Se fossi te Marco Bocci e Laura Chiatti funzionano anche sulla scena. E non era scontato

Marco e Laura in questo progetto senza troppe pretese diretto da Luca Lucini e Simona Ruggeri e scritto da Andrea Valagussa e Valerio D’Annunzio, dimostrano di essere due talenti che riescono a danzare insieme, e la cosa non era affatto scontata, perché sono proprio loro a dare a Se fossi te quel calore e quell’energia vibrante che rende la visione così gradevole e gustosa. La serie, oltre a giocare sullo scambio di ruoli declinato sia sul piano del maschile e del femminile che su quello della ricchezza e della povertà (un grande classico), ha infatti il merito di strappare una risata e di far riflettere perché spesso occorre uno sguardo esterno per capire ciò che non va nella nostra vita e ha bisogno di essere raddrizzato. La Valentina di Laura Chiatti e il Massimo di Marco Bocci riescono, forse senza neanche troppa consapevolezza, ad aggiustare quello che non funzionava a dovere nella vita dell’altro, e in un periodo storico così pieno di brutte notizie come questo seguire una storia così carica di tenerezza e di amore è una vera e propria carezza.


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