Friuli Venezia Giulia

Scuolabus ribaltato a Treppo, conducenti a processo

Lo scorso 19 settembre la tragedia, per fortuna, fu solo sfiorata. Quel giorno, uno scuolabus con a bordo bimbi delle primarie e dell’asilo rimase coinvolto in un incidente con un’autovettura a un crocevia di Treppo Grande, finendo a bordo strada rovesciato su un fianco. Sul mezzo c’erano 23 persone, 4 delle quali rimaste ferite, ma in maniera non grave.

Nei giorni scorsi, la Procura di Udine ha notificato all’autista del bus e all’automobilista il decreto di citazione a giudizio davanti al Giudice di Pace per cooperazione nel delitto di lesioni colpose. Si tratta rispettivamente di un uomo di 36 anni di Tarcento e di uno di 64 anni di Cassacco.

Al conducente dello scuolabus è contestato di non essersi tempestivamente fermato in presenza di un’ostacolo prevedibile, ovvero l’autovettura con cui entrò in collisione. All’automobilista di non aver usato prudenza nello svoltare e di non aver regolato la velocità del mezzo.

A causa del loro comportamento, recita il capo d’accusa, restarono ferite 14 persone: 12 bambini che subirono lesioni guaribili tra i 2 e i 10 giorni e 2 adulti con lesioni guaribili in 30 e in 35 giorni. Tra queste anche l’assistente scolastica Rosa Ingenito, che ha aiutò i malcapitati a uscire dal mezzo ribaltato, ferendosi a un braccio durante il tentativo riuscito di portarli in salvo.

La prima udienza è stata fissata per il 19 ottobre.


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