Scuola, la Regione Umbria stanzia 4,2 milioni di euro per il tempo integrato: fondi alle primarie per le attività pomeridiane

La Giunta regionale dell’Umbria ha dato il via libera al provvedimento “Tempo integrato scuola”.
Attraverso le risorse del Programma regionale del Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027, l’amministrazione ha destinato 4.290.069 euro agli istituti primari pubblici del territorio. L’obiettivo della misura, valida per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028, è finanziare una serie di attività educative in orario extrascolastico.
Le regole per i progetti pomeridiani
I fondi serviranno a coprire l’estensione dell’orario scolastico tramite laboratori artistici, sport, corsi di lingua, supporto allo studio ed educazione ambientale. Per accedere allo stanziamento, gli istituti dovranno strutturare proposte che garantiscano un’apertura pomeridiana per almeno quattro giorni alla settimana e per una porzione rilevante dell’anno scolastico.
Nella realizzazione pratica dei percorsi, le scuole potranno avvalersi della collaborazione diretta di enti locali, famiglie, realtà sportive e associazioni del Terzo settore.
I criteri di assegnazione e il contrasto alla povertà educativa
In fase di erogazione delle risorse, gli uffici regionali valuteranno la qualità educativa delle proposte, premiando le reti territoriali e la capacità di favorire l’inclusione degli alunni che vivono situazioni di fragilità. A illustrare i dettagli è l’assessore regionale all’Istruzione Fabio Barcaioli: “Vogliamo offrire a ogni bambina e a ogni bambino le stesse opportunità di crescita, indipendentemente dal luogo in cui vive o dalla situazione familiare di partenza. – spiega l’assessore – Con questo intervento investiamo sulla scuola come spazio aperto alla comunità, capace di accompagnare i percorsi educativi oltre l’orario delle lezioni e di costruire occasioni di partecipazione, socialità e apprendimento accessibili a tutte e tutti”.
L’investimento mira ad arginare in modo pratico il fenomeno della dispersione scolastica sul territorio regionale.
“La scuola pubblica è uno dei principali strumenti attraverso cui una comunità può ridurre le disuguaglianze e allargare i diritti. – conclude Barcaioli – Per questo continuiamo a investire risorse europee nell’istruzione, sostenendo percorsi che aiutino bambini e bambine a sviluppare talenti, relazioni e autonomia, dentro una rete educativa che coinvolga l’intero territorio”.
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