scoperti i baby bulli (tra 12 e 14 anni), ma ne manca ancora uno

SENIGALLIA – Sono stati individuati i bulli di piazza Garibaldi per i quali la Questura emetterà degli ammonimenti. Verrà applicato il decreto Caivano, poiché hanno tutti tra i 12 e i 14 anni. Alcuni sono italiani, altri originari dell’Est Europa. Al momento sono quattro. Al vaglio c’è la posizione di un quinto. In Commissariato la dirigente Mabj Bosco sta continuando ad ascoltare le testimonianze dei genitori. Le indagini sono in corso per capire se i minori segnalati sono sempre gli stessi, di un unico gruppetto circoscritto, o se ce ne siano anche altri.
L’identikit
Sono studenti delle medie e dei primi anni delle superiori. I vari testimoni finora hanno parlato di richieste di soldi e minacce di aggressioni. I coltelli segnalati, dalle perquisizioni eseguite, non sono emersi. «La risposta della polizia c’è stata – assicura il questore Cesare Capocasa, ieri in città -, i ragazzini segnalati sono stati individuati ma, per la loro giovane età, non sono imputabili, quindi stiamo valutando degli ammonimenti che, comunque, hanno un basso livello di recidiva. Abbiamo infatti constatato che ogni dieci provvedimenti, solo in un caso viene reiterato il comportamento ammonito. Non si può, però, solo reprimere perché siamo di fronte a un problema, prima di tutto, di natura sociale. Bisogna capire perché i ragazzi manifestano il loro disagio in questo modo e coinvolgerli, creare dei percorsi che possano risolverlo alla fonte, tramite le agenzie educative: scuole e famiglie. Quest’ultime spesso latitano». Chi nelle scuole sta facendo un grande lavoro da tempo, oltre al personale del Commissariato, è la Polizia locale. Non sono più solo lezioni di sicurezza stradale. Mette in guardia gli adolescenti anche sul bullismo e altri reati. Gravi per le vittime che li subiscono e, in termini di conseguenze, anche per chi li commette. «Noi siamo sempre presenti nei luoghi della movida dei ragazzini – spiega Barbara Assanti, comandante della Polizia locale – e quindi via Oberdan, Piazza del Duca, i giardini della Rocca e piazza Garibaldi e nelle scuole, dove stiamo lavorando tantissimo. Ci chiamano in tutte, di ogni ordine e grado. Alle medie e alle superiori affrontiamo il problema dei comportamenti che rientrano nel discorso della sicurezza urbana. Siamo stati inoltre avvicinati da alcuni ragazzini di 13 anni che ci hanno riferito i comportamenti illeciti da parte di loro coetanei – aggiunge la comandante –, in particolare il fatto che li minacciano. Riusciamo a creare un contatto diretto con loro che poi anche quando siamo fuori, sul territorio, ci riconoscono. Per loro siamo un punto di riferimento importante». Lo scorso weekend la Polizia locale insieme a una pattuglia del Commissariato ha perquisito una ventina di ragazzini in piazza Garibaldi, davanti alla Curia, per vedere se avessero dei coltelli. L’esito è stato negativo. C’è grande collaborazione tra la Polizia locale e le forze dell’ordine.




