Veneto

scommettitore si porta a casa un milione di euro

E’ andato in tabaccheria per comprare le sigarette e con il resto ha giocato un euro al MillionDay. Oggi 29 aprile a Codevigo un fortunato scommettitore con una semplice schedina ha vinto il premio massimo di un milione di euro. La vincita è stata realizzata in una ricevitoria di Codevigo. La cinquina vincente è stata 8, 20, 24, 30, 31. Soltanto domani sarà possibile sapere in quale delle rivendite è stata omologata la bolletta milionaria. Per il momento infatti nessuno ha telefonato al tabaccaio di fiducia per dirgli che la sua vita con un semplice euro è cambiata radicalmente. La notizia della vittoria si è sparsa subito in paese ed è partita la caccia al fortunato baciato dalla dea bendata. La provincia di Padova non è nuova a vincite di un certo livello. Il record si è registrato con un “6” al Superenalotto centrato a Mestrino nel febbraio di nove anni fa. All’epoca il premio fu addirittura di 93.720.843,46 euro.

Il sindaco di Codevigo, Ettore Lazzaro

Subito dopo aver appreso della maxi vincita il sindaco di Codevigo Ettore Lazzaro ha dichiarato: «Mi congratulo con il neo milionario sperando possa essere un nostro residente. Secondo pensiero, la speranza è che questa montagna di soldi entri nelle tasche di una persona normale, che magari ha un mutuo da pagare e una famiglia da mantenere. Sarebbe un peccato se questo “tesoretto” fosse finito in tasca a chi già ha la fortuna di condurre una vita agiata. In questo caso l’auspicio è che possa fare un po’ di sana solidarietà». Quando si parla di gioco è giusto tuttavia fare una riflessione anche sugli effetti collaterali di questo passatempo. E Lazzaro non si tira indietro alla discussione: «Siamo invasi da ogni tipo di lotteria a premi. Devo dire che può essere piacevole ogni tanto investire una modica cifra con la speranza di vincere qualcosa. Mi preme tuttavia ricordare come la piaga della ludopatia sia un fenomeno in continua crescita. Ecco perché da cittadino ancor prima che da sindaco mi batterò sempre per contrastare ogni forma di gioco compulsivo. In palio vi è la serenità di decine di famiglie ridotte nel lastrico per la presenza nel nucleo di soggetti che non giocano più per divertimento, ma per vera e propria malattia».


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