Scolmatore del Bisagno, parte il cantiere in corso Italia: nove mesi di disagi per la viabilità
Genova. Entrano nel vivo i lavori per lo scolmatore del Bisagno anche in corso Italia, dove sarà realizzato lo sbocco a mare della galleria nello stesso punto in cui sfocia la piena del Fereggiano. Lavori che avranno un impatto sulla viabilità del lungomare nei prossimi mesi.
A partire dal 16 marzo, infatti, verrà allestito il cantiere per la risoluzione delle interferenze dei sottoservizi e per la realizzazione del pozzettone di rilancio della rete delle acque nere. La data è stata decisa per non sovrapporsi con la Coppa Città di Genova, gara di ciclismo in programma il 15 marzo.
Il tratto interessato è quello tra viale Nazario Sauro e via Zara, nella carreggiata lato monte in direzione ponente, lungo il Forte San Giuliano. Il cantiere occuperà in parte il marciapiede e in parte la corsia di destra, ragione per cui sarà necessario istituire un breve restringimento. Si tratterà in pratica di un ritorno al passato, visto che dal 2020 al 2023 era tracciata una corsia ciclabile (al centro di numerose polemiche) poi sostituita dalla pista bidirezionale strutturata sul lato opposto.

L’ordinanza appena adottata dal Comune è valida fino al 7 dicembre 2026. Dunque la situazione rimarrà invariata per almeno nove mesi, salvo eventuali ritardi. Nel tratto interessato saranno in vigore il limite massimo di velocità a 30 km/h, il divieto di sorpasso, il divieto di transito pedonale in corrispondenza delle aree di cantiere e il divieto di fermata fuori dei limiti tracciati.
L’ultima parte della galleria, quella che convoglierà la piena del Bisagno verso il mare, non sarà scavata con la Tbm (la cosiddetta talpa) ma con metodi tradizionali, dovendo passare sotto la strada e diversi palazzi. In tutto sono previsti 6,5 chilometri di tracciato sotterraneo e, secondo l’ultimo aggiornamento in commissione regionale itinerante, a febbraio l’avanzamento era fermo a 200 metri. L’avvio della Tbm era stato annunciato a fine novembre: l’obiettivo sarebbe scavare in media 20 metri al giorno per poter mettere in funzione la galleria già a gennaio 2027 in caso di emergenza, mentre la chiusura definitiva del cantiere è fissata entro aprile 2028.




