Sciopero dei taxi a Torino. Il sindaco: “Qui non aumentiamo le licenze, il numero è adeguato”

Lo sciopero dei taxi colpisce anche Torino, dove decine di auto bianche si sono fermate per chiedere “regole certe per operatori e piattaforme digitali” e di “contrastare i fenomeni di abusivismo”. Sono decine le auto bianche che si sono radunate per protesta in piazza Vittorio Veneto e in piazza Castello.
Della protesta ha parlato il sindaco Stefano Lo Russo, nel tradizionale appuntamento radiofonico del martedì: “A Torino la situazione è abbastanza positiva e come amministrazione, nonostante le forti spinte del governo, abbiamo valutato di non aumentare il numero di licenze taxi ma di mantenere l’attuale anche perché eccetto picchi di domanda quando ci sono eventi molto rilevanti, normalmente tutti quelli provano a chiamare un taxi non lo aspettano più di tanto”.
Auspicando, poi, che “si possa trovare una soluzione di buon senso che vada nell’ottica della regolazione e della qualità del servizio per l’utenza”, Lo Russo ha evidenziato che Torino è “una delle città metropolitane che fa più controlli sull’abusivismo degli Ncc (noleggio con conducente, ndr). E’ una cosa molto complessa, perché è evidente che ci sono situazioni in cui individuare l’Ncc che sta violando la norma non è sempre immediato, però abbiamo dato alla nostra Polizia municipale disposizioni di verificare il rispetto delle regole”.
Nel 2025 gli agenti di polizia municipale hanno effettuato 378 accertamenti su Ncc ed autisti che con mezzo commerciale trasportano persone.
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