Sciopero contro il carovita, Usb chiede salari più alti e stop al riarmo

Un corteo a Padova venerdì 30 ottobre per chiedere salari più alti, il recupero del potere d’acquisto e maggiori investimenti nei servizi pubblici. A promuovere la mobilitazione è l’Unione sindacale di base (Usb), che ha annunciato lo sciopero per richiamare l’attenzione sull’aumento del costo della vita, tra spesa alimentare, bollette, affitti e carburanti, a fronte di stipendi che, secondo il sindacato, non riescono a tenere il passo. Il ritrovo è fissato alle 8 in piazza Stazione, da dove partirà il corteo.
Tra le ragioni della protesta, illustrate nel comunicato diffuso da Usb, ci sono anche i tagli a sanità e istruzione e la destinazione di risorse pubbliche alle spese militari. Il sindacato chiede di mettere al centro salari, pensioni e servizi essenziali, sostenendo che il peso della crisi economica non debba ricadere sui lavoratori.
Le richieste della mobilitazione
Aumenti salariali effettivi e rinnovi contrattuali capaci di recuperare il potere d’acquisto perso: tra le proposte figura anche il ripristino della scala mobile, il meccanismo che adeguava automaticamente salari e pensioni all’aumento dei prezzi.
Usb chiede inoltre interventi per contenere i costi dei beni essenziali, dall’alimentazione all’energia, dalle bollette ai carburanti, fino agli affitti. Tra gli obiettivi indicati ci sono anche la riduzione dell’Iva sui beni di prima necessità e misure contro la speculazione, attraverso la tassazione degli extraprofitti e delle grandi rendite. Un altro punto centrale riguarda il riarmo e le spese militari: il sindacato si oppone alla destinazione di risorse pubbliche agli armamenti e chiede che vengano invece indirizzate verso salari, pensioni, sanità, scuola, casa e servizi pubblici.
L’assemblea cittadina il 23 ottobre
In vista dello sciopero, venerdì 23 ottobre alle 17.30 è in programma un’assemblea cittadina in piazza Portello, a Padova. L’incontro, promosso per costruire la mobilitazione, sarà un momento di confronto e organizzazione collettiva in vista del corteo del 30 ottobre.
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