Marche

«Il consiglio comunale di Civitanova non è un palcoscenico»


CIVITANOVA – Riportare il consiglio comunale al centro della politica cittadina. Un invito che arriva da Fratelli d’Italia e da Vince Civitanova, anche se su aspetti diversi. Igori Pettinelli, coordinatore cittadino di FdI, ricorda che «il consiglio comunale non è un palcoscenico» e che «la politica deve dare l’esempio, soprattutto quando le immagini fanno il giro d’Italia». Il riferimento è all’alterco tra Alberto Feliziani, iscritto FdI, e Paolo Biancucci, marito dell’ex assessore Roberta Belletti. Marino Mercuri, consigliere di Vince Civitanova, invece, rilancia l’idea di una commissione per «approfondire le pratiche di urbanistica e lavori pubblici negli ultimi 10 anni».

La polemica

Pettinelli parla dell’episodio con i bodyguard chiedendosi «quale messaggio sia arrivato ai cittadini e quale immagine sia stata restituita della nostra città e delle istituzioni che la rappresentano». «Il consiglio comunale è la casa dei civitanovesi, non il luogo in cui mettere in scena contrapposizioni personali o prove di forza – continua – le differenze politiche possono essere profonde, il confronto può essere anche aspro, ma non deve mai perdere di vista la dignità delle istituzioni». Come coordinatore cittadino di FdI, Pettinelli ribadisce che «la credibilità di una forza politica si misura anche dalla capacità di richiamare al rispetto dei principi che dichiara di sostenere. Prendere le distanze da comportamenti che non si condividono non significa sottrarsi al confronto, né emettere giudizi definitivi sulle persone. Significa assumersi una responsabilità pubblica e riaffermare una linea di condotta. Fratelli d’Italia a Civitanova Marche deve continuare a essere riconoscibile per il lavoro sul territorio. Civitanova merita un confronto politico all’altezza della propria comunità». Insomma, una presa di distanze senza però annunciare provvedimenti di alcun tipo. Paolo Mercuri, invece, parla di «valutazioni particolarmente pesanti sulle trasformazioni urbanistiche che hanno interessato Civitanova» per le quali «è necessario superare il terreno delle dichiarazioni e riportare il confronto sui fatti, sugli atti e sulle responsabilità amministrative». Suggerisce, quindi, «un approfondimento sull’attività urbanistica attraverso l’esame degli atti, delle procedure adottate, dei pareri tecnici acquisiti e delle modalità con cui sono state assunte e condivise le decisioni» Stesso discorso anche per i lavori pubblici. «Propongo pertanto congiunte della Commissione Urbanistica e Lavori Pubblici».




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