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Schiaffo di Biden a Tel Aviv: il dipartimento di Stato Usa indaga su Israele

Un terremoto potrebbe scuotere le relazioni tra Israele e Stati Uniti. Secondo l’Huffington post, che ha citato tre fonti informate, il dipartimento di Stato americano starebbe indagando da mesi su possibili violazioni delle leggi internazionali da parte dello Stato ebraico durante le sue operazioni nella Striscia di Gaza. L’investigazione starebbe proseguendo su più fronti e un ufficiale ha riferito al blog statunitense che gli avvocati del dipartimento stanno analizzando da tempo diversi casi.

In particolare, l’indagine si sta concentrando su possibili violazioni dei diritti umani perpetrate dallo Stato ebraico che vadano contro sia le leggi degli Usa, sia il diritto internazionale. Uno degli strumenti utilizzati per valutare le azioni delle Idf è il Civilian harm incident response, una politica introdotta lo scorso anno dall’amministrazione Biden per monitorare l’utilizzo di aiuti militari americani da parte di Paesi stranieri contro la popolazione civile.

Se dovessero risultare corrette, queste rivelazioni andrebbero a contrastare direttamente con le affermazioni pubbliche di membri di altro rango del governo statunitense. A gennaio, il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby ha negato l’esistenza di un’indagine del genere. “Non sono a conoscenza di alcun tipo di valutazione formale effettuata dal governo degli Stati Uniti per analizzare il rispetto del diritto internazionale da parte del nostro partner Israele”, ha affermato. “Non abbiamo visto nulla che ci convinca della necessità di adottare un approccio diverso nello sforzo di aiutare Israele a difendersi”. Alle sue parole hanno fatto eco dichiarazioni simili da parte di altri funzionari.

Per mesi, i funzionari statunitensi hanno ripetutamente affermato che gli Stati Uniti non stanno valutando se Israele stia rispettando il diritto internazionale nelle sue operazioni a Gaza”, ha detto Annie Shiel, direttrice della Ong Center for civilians in conflict. “Tali valutazioni sono fondamentali per l’attuazione in buona fede delle leggi e delle politiche statunitensi, compresa la politica di trasferimento di armi convenzionali dell’amministrazione Biden”. Essa vieta l’invio di materiale bellico quando le autorità Usa sono convinte dell’alta probabilità che venga usato contro la popolazione civile. La notizia di queste indagini è solo l’ultimo di una serie di episodi che hanno logorato le relazioni tra Washington e Tel Aviv dall’inizio del conflitto. Lunedì 12 febbraio, fonti vicine al presidente hanno rivelato che, in privato, Biden ha espresso tutta la sua frustrazione per i ripetuti dinieghi di Netanyahu alle sue richieste, arrivando anche a insultarlo.


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