Calabria

“Schiaffo” al capocosca di Casabona, il Comune si riprende i lotti del Pip

Un gesto dall’alto valore simbolico. Un metaforico “schiaffo” alla famiglia del boss di Casabona, Carlo Mario Tallarico, detto “Luigi u Sciubbu”. Il Comune guidato dai commissari, è infatti ritornato nella disponibilità delle aree Pip (Piani di iniziativa pubblica per attività industriali, artigianali commerciali o comunque produttive), dove la ditta “Edil Tallarico” amministrata da Ludovico, figlio del capocosca, aveva continuato ad operare nonostante dall’11 marzo 2019 fosse decaduta da tale diritto.
L’uso delle aree era stato revocato per il mancato pagamento al Comune dei canoni dovuti per le zone assegnate ai Tallarico nel lontano 2006. Ma i lotti erano rimasti in uso alla ditta del figlio del boss. Da qui la decisione della commissione straordinaria che amministra l’ente e che è guidata Mauro Passerotti e dai commissari Natascia Notarianni e Marialuisa Tripodi.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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