Piemonte

Schiacciata da un bus addetta Gtt è gravissima


Lavorava nel deposito Gtt di corso Novara solo da poche settimane: la donna, 45 anni, aveva sempre fatto l’autista. E ai colleghi diceva che non le piaceva quella mansione da “piazzalista”, come è definito chi gestisce le manovre dei mezzi nelle rimesse dell’azienda dei trasporti pubblici. Ieri mattina la dipendente ha riportato ferite gravissime a braccia e gambe dopo che un bus in retromarcia l’ha investita e schiacciata con una ruota. Ora è in prognosi riservata all’ospedale San Giovanni Bosco, in pericolo di vita: ha riportato un trauma cranico ma a preoccupare sono soprattutto emorragie e lesioni vascolari. La donna è già stata sottoposta a un intervento ieri ma potrebbe tornare in sala operatoria nelle prossime ore.

L’incidente è avvenuto alle 9,30 nel deposito di corso Novara 122, dove vengono tenuti i mezzi pubblici a metano che non possono stare in quello di corso Tortona, al chiuso. Ogni giorno la 45enne aspettava che gli autobus rientrassero per poi parcheggiarli o farli parcheggiare dall’autista. A quel punto era lei a occuparsi del rifornimento e della pulizia, oltre a sistemarli nel punto da dove sarebbero ripartiti. Stava facendo lo stesso anche ieri mattina: si trovava nel piazzale quando un altro addetto si è messo al posto di guida per fare manovra. Ha sterzato, non ha visto in tempo la collega e l’ha travolta. Poi ha dato subito l’allarme: i soccorritori del 118 l’hanno stabilizzato la ferita e l’hanno trasportata in codice rosso al pronto soccorso. Nel deposito sono arrivati i tecnici di Gtt e gli operatori dello Spresal dell’Asl Città di Torino, cui la procura ha affidato le indagini sul grave infortunio sul lavoro.

«Chiediamo che venga svolta un’inchiesta approfondita e trasparente, in grado di accertare rapidamente la dinamica dell’incidente e ogni eventuale responsabilità – dichiarano Federico Bellono, segretario generale della Cgil Torino, e Giuseppe Santomauro, segretario generale della Filt Cgil Piemonte – Quando una lavoratrice viene investita nel proprio luogo di lavoro è necessario interrogarsi con rigore sull’organizzazione delle attività, sulla gestione delle interferenze tra mezzi e persone, sulla formazione, sulle procedure operative e sulla vigilanza La sicurezza sul lavoro non può mai essere considerata un costo o una variabile subordinata alle esigenze produttive». Soprattutto quando coinvolge una società come il Gruppo torinese trasporti, controllata dal Comune di Torino: «L’azienda e i soci pubblici devono adottare tutte le misure necessarie affinché episodi di tale gravità non si ripetano» concludono Santomauro e Bellono.

All’appello si accodano Fabio Cermenati, segretario generale di Fast-Confsal Piemonte, e Roberto Faranda Roberto, segretario del dipartimento Mobilità: «La tutela della sicurezza sul posto di lavoro è una priorità assoluta: ci impegniamo costantemente a rendere concreta la protezione della vita e della salute dei lavoratori, superando le mere dichiarazioni simboliche».


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