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Scherma, Rizzi in pedana per l’oro ai Mondiali. Macchi argento, ma crolla in finale


L’Italia presente in due finali al Mondiale di scherma a Hong Kong, con due medaglie già sicure. La 37enne friulana Giulia Rizzi aspetta la coreana Sera Song nell’ultimo atto del torneo di spada femminile, ma nella finale del fioretto maschile che si è appena conclusa peggio non poteva andare al 25enne pisano Filippo Macchi. Argento nella contestata finale delle Olimpiadi di Parigi, dopo aver sconfitto il favorito russo Kirill Borodachev nei quarti (15-14) Macchi ha dominato la semifinale col giapponese Kazuki Iimura (15-6) preparandosi all’assalto decisivo col ceco Alexander Choupenitch, bronzo alle Olimpiadi di Tokyo.

L’abbraccio del maestro per consolare Macchi

Ma la finale non è stata in equilibrio nemmeno un minuto, con il ceco che ha piazzato una dopo l’altra le prime stoccate che hanno allontanato l’azzurro, mai a bersaglio, punito da parate e risposte che non hanno mai centrato l’avversario entrato in un loop di esaltazione, quanto il pisano è invece caduto in una depressione agonistica, come se gli si fosse spenta la luce. A un certo punto la finale è stata sul 13-0, e il momento più emozionante è stato l’abbraccio che il maestro Marco Vannini ha dato al suo allievo completamente stordito. 15-1 alla fine. Choupenitch, che a Tokyo si allenava con Stefano Cerioni, è ora guidato da un altro italiano, il maestro Giovanni Bortolaso, ed è il primo del suo paese a vincere un oro mondiale.

Il derby vinto con Santuccio

Salita in pedana subito dopo i fiorettisti in semifinale, Giulia Rizzi ha continuato il suo percorso nella spada femminile che nei quarti di finale l’aveva costretta a un derby con l’altra azzurra rimasta in gara, Alberta Santuccio, compagna di squadra nella celebre gara a squadre vinta ai Giochi di Parigi. Superata la siciliana 15-7, la friulana del 1989 ha battuto agevolmente con lo stesso punteggio la polacca Barbara Brych (15-7).


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