Abruzzo

SANITA’: VERI’, “REPORT CORTE DEI CONTI NON RECENTE, CSX SPACCIA DATI VECCHI PER NOVITA'” | Notizie di cronaca

PESCARA – “I dati resi noti oggi alla stampa e relativi alla situazione del disavanzo del sistema sanitario regionale certificato dalla Corte dei Conti nel suo rapporto 2022-2024 non sono recenti, ma sono addirittura precedenti al tavolo di monitoraggio del luglio 2025. Tanto che evidenziano un disavanzo 2024 di 112,9 milioni di euro (come risultava ad aprile 2025), mentre i ministeri affiancanti, a luglio, lo hanno certificato a meno 102,9”.

Lo afferma, in una nota, l’assessore alla Salute della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì, a proposito della Relazione al Parlamento sulla gestione dei Servizi sanitari regionali curata dalla Corte dei Conti, sottolineando che si tratta di “tutte notizie note, vecchie di mesi e sulle quali sono stati forniti ampi chiarimenti” e rispondendo anche allce critiche dell’opposizione, in aprticolare del capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci. (Qui il link)

Secondo Verì l’opposizione “come sempre interviene spacciando dati vecchi per novità appena emerse, al solo fine di attaccare la maggioranza, che invece ha sempre reso noti tutti i dati non appena validati dagli organismi ministeriali. Sarebbe bastato leggere la corretta introduzione della Corte dei Conti – osserva – che specifica chiaramente qual è il periodo cui si riferisce il rapporto”.

L’assessore ricorda come le elaborazioni trasmesse dalla Regione al Ministero della Salute sui Lea 2024, sulle quali è attesa nelle prossime settimane la certificazione definitiva, dimostrino che “l’Abruzzo è pienamente adempiente in tutte le aree, a dimostrazione che gli atti programmatori messi in campo dal governo regionale sono stati efficaci”.

“Mentre sul disavanzo 2025 – conclude – bisognerà attendere la chiusura dei bilanci delle Asl, che arriverà ad aprile. Il Dipartimento ha naturalmente già avviato le prime verifiche e confidiamo di riuscire ad ottenere un risultato migliore di quello dello scorso anno che, vale la pena ricordare ancora una volta, è frutto degli investimenti su personale e tecnologie. Tutti settori sui quali il centrosinistra, negli anni del suo governo, non ha investito nemmeno un centesimo”.




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