Sanità, Regione Puglia al lavoro per aumentare i posti nelle Rsa: “Popolazione sempre più anziana”
La Regione Puglia, “che diventa sempre più anziana e necessita di una presa in carico che vada oltre l’ospedale come luogo di cura”, è al lavoro “per rivedere il sistema degli accreditamenti” di Rsa e Rssa. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, a margine della commissione Sanità. Tra i punti all’ordine del giorno, la revisione delle tariffe Rsa e centri diurni, l’istituzione di un tavolo tecnico per le demenze e di un altro per Rsa e centri diurni che, come ha ricordato Fabio Margilio (Aiop), necessitano di un incremento di circa 20mila posti letto nei prossimi anni.
“In alcune Rsa – ha spiegato Margilio – ci sono liste d’attesa illimitate, ogni struttura da 50 o 60 posti letto ha fino a 100 persone in lista d’attesa”. Pentassuglia, citando la delibera 1248 con cui il fondo di remunerazione per l’assistenza sociosanitaria è stato implementato dell’1,06% pari 2,2 milioni di euro, ha ricordato che “per la Puglia servono 265 milioni per coprire tutti i posti vacanti”. “È una proiezione sulla quale stiamo lavorando – ha aggiunto – dobbiamo definire gli accreditamenti, perché se è vero che mancano dei posti in Rsa e Rssa, è vero che i soldi per garantire tutto questo li prendiamo dal Fondo Sanitario nazionale”, che è ancora in via di definizione. “Non abbiamo nessun problema a rivedere i territori” – ha aggiunto ricordando il lavoro svolto nei tavoli tecnici in cui siedono anche le organizzazioni del settore – Insieme con tutto il sistema dobbiamo ragionare su quanti più posti riusciamo a mettere a disposizione”.




