Puglia

“Sanità pubblica in affanno ma…”

La sanità pubblica “è oggi in affanno, in grande difficoltà e non c’è una grande volontà a risolvere i problemi anzi, si lasciano stare perché magari si vuole cambiare sistema, si vuole passare quanto meno a un sistema misto-assicurativo”. Lo ha detto Rosy Bindi, ex ministra della Sanità, intervenendo all’appuntamento che a Bari ha celebrato i 30 anni dalla trasformazione in azienda ospedaliero-universitaria del Policlinico.

Se nel sistema sanitario “si affacciano le assicurazioni entra in gioco un altro principio, che è quello della selezione delle malattie e dei malati”, ha continuato Bindi, che nella sua lectio magistralis ha ripercorso i punti significativi della riforma del 1999 che porta il suo nome e che ha rafforzato i principi sanciti nel 1978 con la nascita del Sistema sanitario nazionale.

“Credo – ha aggiunto – che la scelta fatta nel 1978 sia stata coerente con la Costituzione che, con l’articolo 32, definisce la salute un diritto fondamentale dell’individuo. Se la salute è un diritto, i sistemi sanitari non possono discriminare, devono necessariamente essere universalistici e garantire a tutti, senza nessuna distinzione, ciò che è necessario per mantenere la salute”.

Il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce, ha ricordato nel suo intervento che “il primo maggio del 1996 il Policlinico di Bari è diventato una azienda ospedaliera universitaria autonoma e a trent’anni da quella trasformazione sappiamo, però, che efficienza e sostenibilità devono restare strettamente legate alla qualità delle cure, agli esiti clinici e alla capacità di garantire realmente un diritto alla salute universale”.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »