Sanità in Molise, la denuncia della Uil Fp: “Non è emergenza ma crisi strutturale” | isNews
L’intervento del sindacato che chiede interventi urgenti e strutturali, ricordando che il nodo centrale resta “la scarsa capacità di attrarre medici”
CAMPOBASSO. La sanità in Molise? Non più un’emergenza temporanea, ma una crisi strutturale che si trascina da anni. È questa, in sintesi, la lettura della Uil Fp Molise sulla situazione attuale, alla luce delle carenze croniche di personale e delle difficoltà sempre più evidenti nel garantire i servizi essenziali.
Secondo il sindacato, i concorsi che vanno deserti non rappresentano episodi isolati, bensì il risultato diretto di un sistema sanitario poco attrattivo. “Per far fronte alle carenze, l’Asrem – evidenzia la Uil Fp – ha progressivamente ampliato i criteri di reclutamento, ricorrendo a specializzandi, medici in pensione e professionisti formati all’estero con titoli non ancora riconosciuti. Una soluzione tampone, che però non affronta il problema alla radice”.
Il nodo centrale resta la scarsa capacità di attrarre medici, infermieri e operatori sanitari, sia per condizioni di lavoro ritenute difficili sia per l’assenza di prospettive di crescita professionale. Una criticità, evidenzia il sindacato, confermata anche dai numeri: entro il 2030 è previsto il pensionamento del 30% dei medici attualmente in servizio e del 25% degli infermieri, con una riduzione significativa degli organici in una realtà già in sofferenza. La situazione, come noto, si inserisce in un contesto di lungo commissariamento sanitario, in vigore dal 2009, e di vincoli legati ai piani di rientro, che secondo il sindacato hanno limitato la capacità di programmazione del sistema.
“A pagare il prezzo più alto – sottolinea la Uil Fp – è il personale attualmente in servizio. Medici, infermieri e operatori socio-sanitari lavorano in condizioni difficili, con turni prolungati, straordinari strutturali e organici ridotti. A ciò si aggiungono ritardi negli adempimenti economici, mancati conferimenti di incarichi dirigenziali e scarse opportunità di carriera”.
Per il sindacato, l’allargamento continuo dei criteri di reclutamento equivale “ad accettare il declino del sistema sanitario regionale, senza mettere in campo soluzioni efficaci. Intanto, l’invecchiamento della popolazione molisana aumenta la domanda di assistenza sanitaria, aggravando ulteriormente il divario tra bisogni e risorse disponibili”.
La Uil Fp Molise chiede quindi interventi urgenti e strutturali: incentivi economici per attrarre personale, percorsi di carriera definiti, rispetto degli obblighi contrattuali e investimenti in formazione e tecnologia. “In assenza di queste misure – avverte il sindacato – anche i prossimi concorsi rischiano di rivelarsi inefficaci”.
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