Sanità, chiuso l’accordo integrativo tra Regione e medici di famiglia
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Le trattative andavano avanti da tempo, oggi è arrivata la firma: questo pomeriggio la Regione e le sigle sindacali dei medici di famiglia hanno sottoscritto l’accordo integrativo. Tra le novità introdotte anche la possibilità per gli assistiti di poter rivolgersi a un professionista da mattina a sera.
“Finalmente l’accordo è arrivato. In base alle intese – spiega Fernando Agrusti, segretario regionale della Fimmg – i gruppi di medici, ovvero le aggregazioni funzionali territoriali, garantiranno ai cittadini la presenza di almeno un professionista dalle 8 alle 20. Tale disponibilità verrà retribuita annualmente con 15 euro ad assistito. Inoltre, tutti i medici avranno a disposizione il personale di studio”.
La Regione, infatti, dal primo gennaio 2026 garantirà un contributo ai medici per retribuire tali figure in base al numero di assistiti.
L’accordo prevede inoltre che la Regioni legiferi in modo di dare da una parte la possibilità ai medici di famiglia di lavorare nelle Case di Comunità per 12 ore a settimana al massimo, con una retribuzione di 60 euro all’ora, e dall’altra di permettere ai professionisti in gravidanza, in maternità, con in casa un parente fragile o loro stessi in condizioni di fragilità di abbassare da 1.500 a 1000 il numero massimo di assistiti. L’aggregazione funzionale territoriale coprirà gli altri assistiti, così da garantire il servizio a tutti.
Già questa mattina l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi auspicava la chiusura dell’accordo in giornata.
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