sanità a Bugaro? Baldelli verso la conferma

Primo scoglio da superare per il neoeletto governatore Francesco Acquaroli sarà quello della composizione della nuova squadra. Tra i corridoi di Palazzo Raffaello, già alla vigilia della tornata elettorale, serpeggiava una sensazione che in realtà era quasi una certezza: dei sei assessori uscenti forse solo uno verrà riconfermato, Francesco Baldelli.
Dopo i risultati ieri sera, l’ipotesi appare molto probabile. Ma per avere le idee più chiare il presidente aspetterà qualche giorno, il tempo di riflettere su pesi e contrappesi. Tuttavia di sicuro la squadra cambierà volto e potrebbe essere trainata da diversi sindaci o ex sindaci. Amministratori popolari nei territori e navigati nell’affrontare le varie sfide che si porranno. Si prova, insomma, a cambiare passo.
L‘ampliamento
C’è un altro aspetto da considerare. La nuova legge approvata dal Parlamento ad agosto consente, nelle Regioni più piccole, di allargare la squadra di governo. Nelle Marche si potrà passare da 6 a 8 assessori. Acquaroli, ovviamente, è orientato a farlo. La norma nazionale dovrà però essere recepita nello Statuto prima di essere operativa a tutti gli effetti. Servirà quindi un passaggio in giunta e diversi mesi di tempo. Si partirà dunque con una giunta a 6 anche se già si ragiona sulle 8 caselle. La presidenza del Consiglio regionale, alla vigilia del voto, sembrava appannaggio del fermano Andrea Putzu – FdI fedelissimo di Acquaroli – ma visto che l’Udc è riuscita a portare in aula il maceratese Luca Marconi, non è detto che alla fine non si punti su di lui o sul civico pesarese Giacomo Rossi (Civici Marche).
Lo schema
Lo schema della futura giunta a 8 sarà un 3-2-2-1. Ovvero, tre assessori saranno appannaggio di Fratelli d’Italia, due a testa per Lega e Forza Italia e uno alla lista civica “i Marchigiani per Acquaroli”. Nella composizione toccherà tenere conto delle quote rosa (solito rebus) e degli equilibri territoriali. Intanto però, nell’immediato, si partirà a sei: 3 FdI, 1 Lega, 1, Fi e 1 Marchigiani. Partendo da FdI, quindi, gli assessori non potranno essere né di Macerata (che già esprime il presidente Acquaroli) né di Fermo dove il posto appare più che prenotato dal sindaco del capoluogo recordman di preferenze Paolo Calcinaro, che occuperà l’unica casella destinata ai civici I Marchigiani.
Restano Ancona dove in pole position c’è Giacomo Bugaro (nonostante sia arrivato secondo dietro a Marco Ausili, forse futuro capogruppo) molto apprezzato da Acquaroli, a cui potrebbe essere affidata la sanità, e Pesaro dove il più papabile è Francesco Baldelli, assessore uscente a cui verrebbero riconfermate le infrastrutture. Per il terzo posto ci sarebbe da lasciare spazio a una quota rosa, l’ascolana Francesca Pantaloni, imprenditrice vinicola e assessora comunale della giunta Fioravanti. E’ lei la favorita. Per la Lega un posto è prenotato dal pesarese Enrico Rossi, sindaco di Cartoceto, in seconda battuta Renzo Marinelli dal Maceratese.
Forza Italia potrebbe schierare l’ex sindaco di Camerino Gianluca Pasqui ma anche l’Anconetano guarda con interesse alla partita della giunta visto e considerato che gli azzurri in provincia hanno totalizzato il miglior risultato di tutte le Marche. Chiaramente, non appena sarà possibile, la giunta passerà da 6 a 8 con il probabile l’ingresso di un secondo assessore a testa per Lega e Forza Italia. E per forza di cosa uno dei due dovrà essere donna. Ma per il centrodestra le quote rosa continuano ad essere un rebus.




