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Sangue per le strade di Belfast: migrante sudanese armato di coltello prova a decapitare un irlandese davanti ai passanti. “Ipotesi terrorismo”

Un uomo, pare di origine sudanese, è stato arrestato nelle scorse ore a Belfast dopo aver cercato di decapitare per strada un irlandese. La dinamica di quanto accaduto non è ancora del tutto chiara, la polizia sta indagando e per il momento non viene escluso nemmeno il terrorismo, anche se non ci sono attualmente indicatori in tal senso.

Nelle immagini registrate da alcuni passanti dopo aver chiamato la polizia si vede l’uomo di origine africana seduto sopra la sua vittima con in mano il coltello: l’irlandese è una maschera di sangue, le ferite al collo sono profondissime e nonostante questo cerca di dimenarsi e di togliersi dalla morsa del suo aggressore. Alcuni dei presenti, coraggiosamente armati di bastoni, hanno provato ad allontanare lo straniero colpendolo ripetutamente finché non sono riusciti ad allontanarlo dalla vittima e a disarmarlo. Pare che l’aggressore sia arrivato in Irlanda del Nord da Dublino e che abbia il permesso di soggiorno.

I presenti spiegano che quanto successo è come “qualcosa uscito da un film dell’orrore” e un esponente politico locale, Gavin Robinson, ha definito l’aggressione come “barbarica” e “medioevale”. Il video diffuso sui social è drammatico, si sentono le urla delle persone presenti: “Scendi da dosso, maledetto topo”, “Sta cercando di tagliargli la testa. Gli sta squartando la testa”. Fortunatamente i presenti sono riusciti a intervenire in tempo per salvare la vita alla vittima, che non è morta ma versa in gravissime condizioni a causa delle ferite profonde al collo e all’ingente perdita di sangue. La polizia ha rivelato che la vittima lotta ancora per la vita, ha ferite profonde anche agli occhi, al volto, alla schiena. “L’orribile attacco a Belfast di ieri sera è nauseante, i miei pensieri vanno innanzitutto alla vittima, e ringrazio i primi soccorritori, compresi i cittadini che sono intervenuti”, ha dichiarato il primo ministro.

Mentre nel Regno Unito i politici faticano a chiedere ai cittadini di mantenere la calma e di non saltare a conclusioni affrettate che, davanti al video, sono comunque inevitabili. A tal proposito Robinson ha chiesto al governo nazionale di riconoscere che “l’immigrazione incontrollata deve finire” e sottolineando che, a causa della mancata integrazione e della violenza di questi soggetti, ma non solo, “la coesione della comunità si trova sul precipizio”. La leader del Partito Conservatore, Kemi Badenoch, ha sottolineato che a fronte di questo attacco molte persone “cominceranno a chiedersi ancora una volta: si tratta di qualcuno che non avrebbe dovuto trovarsi nel nostro Paese? Ci sono state falle nei nostri confini?”.

Anche per questo motivo ha esortato la polizia “a fare emergere i fatti il più rapidamente possibile in modo da poter fare chiarezza”. Del caso si è occupato anche Nigel Farage: “Le autorità devono rivelare immediatamente l’identità e lo status dell’aggressore. Le persone hanno diritto alla verità”.


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