Società

Salvini propone metal detector nelle scuole a rischio e nuove norme sul possesso di armi da taglio per garantire la sicurezza degli istituti

Il vicepremier Matteo Salvini ha annunciato la possibilità di introdurre metal detector nelle scuole considerate a rischio durante il programma televisivo 4 di Sera su Rete4.

Il leader della Lega ha collegato la proposta a episodi di violenza che hanno coinvolto studenti in possesso di armi da taglio all’interno degli istituti scolastici. Le dichiarazioni rientrano in un più ampio discorso sulla sicurezza degli ambienti educativi e sul controllo della vendita e del possesso di lame.

Stretta sul possesso di armi da taglio

Salvini ha delineato una strategia che prevede restrizioni più severe sull’acquisto, la vendita e il possesso di armi da taglio. Il vicepremier ha specificato che le limitazioni non riguarderanno le categorie professionali che utilizzano questi strumenti per motivi lavorativi. La misura risponde a situazioni in cui giovani vengono trovati in possesso di lame di dimensioni considerevoli durante l’orario scolastico. Il ministro delle Infrastrutture ha sottolineato che il fenomeno evidenzia problematiche legate alla mancata integrazione e al rispetto delle regole all’interno dei nuclei familiari.

Controlli rafforzati negli istituti scolastici

La proposta di installare metal detector nelle scuole nasce da richieste avanzate da presidi e studenti di alcuni istituti situati in zone considerate a rischio. Salvini ha evidenziato la necessità di incrementare la presenza delle forze dell’ordine nei plessi scolastici e di dotare le strutture di strumenti tecnici per il controllo degli accessi. Il vicepremier ha affermato che “la scuola deve essere un posto custodito e protetto” e ha ribadito la disponibilità del governo a implementare sistemi di rilevamento metallico dove necessario.


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