Trentino Alto Adige/Suedtirol

Rotonda di via Volta, presto un piano di sicurezza – Bolzano



BOLZANO. La rotonda alla fine di via Volta, quella che accoglie – in doppia fila – il traffico in uscita da A22 e pure quello in entrata dalla Zona. Sta boccheggiando. E lo fa perché, in sostanza, sta anticipando il suo futuro. Lo spiega Claudio Corrarati: «Tra sei/sette mesi sarà concluso il maxi snodo più in alto, all’uscita dell’Arginale e a fianco del distributore che appare su ponte Resia. Quell’opera regolerà tutti i flussi del quadrante».

Portando con se, ecco il punto, anche la ristrutturazione coordinata della rotonda più in basso, quella ora in crisi. Lo è perché tanti automobilisti hanno percepito come un “libera tutti” l’annuncio del progetto complessivo che renderà strutturalmente fattibile la curva a sinistra verso il ponte da parte di chi giunge dall’A22. Ora, infatti, dovrebbe invece correttamente proseguire sulla destra. Troppo allettante, ecco il punto, tagliare. Lo fanno anche, e questo è l’elemento di maggiore pericolosità, chi arriva da via Volta e entra direttamente nella rotonda sfidando i flussi al suo fianco.

Dunque? «Il progetto che stiamo mettendo in atto non riguarderà solo la costruzione dello snodo sopra ponte Resia ma saranno rifatte tutte le corsie in via Volta, regolate con cartelli e segnaletica le immissioni, tracciata una nuova corsia bus che salirà sul ponte e infine coordinate entrare e uscite tra le due rotonde»: lo dice Ivan Moroder che tiene in mano anche l’agenda dei lavori. Il quale conferma: «Alla fine dell’estate tutto dovrebbe essere concluso».

Semafori intelligenti
Ma il Comune non si ferma qui nei suoi tentativi di non attendere le grandi opere a Bolzano sud per provare ad alleggerire il traffico “così com’è”. Dopo via Claudia Augusta e il sottopasso di viale Trento aperti nei due sensi ora si prova a intervenire su via Roma. «Quella strada, un asse importante, è sempre in coda» dice il sindaco. Ragione? «Troppi attraversamenti pedonali». E Corrarati aggiunge: «Non regolati». Insomma, ad ogni pedone che vuole passare sull’altro lato si fermano, secondo i calcoli degli uffici, sette veicoli. E questo va moltiplicato per tutte le zebre ad ogni minuto. In particolare su quelle davanti alla piazzetta del supermercato e metà via e quelle davanti alle sede della Cgil, in fondo, poco prima di ponte Roma.

Soluzione? Semafori intelligenti. E così prepariamoci a vedere apparire quelli a chiamata. Ma non a pioggia, bensì regolata e modulata in base ai tempi e al traffico. In questo modo i pedoni passeranno una volta sola e tutti insieme evitando in questo modo la formazione di continue code. L’idea ce la fornisce piazza Stazione, dove grandi passaggi pedonali sono regolati da semafori intelligenti in un altro asse di grande traffico. Come, appunto, via Roma. Stessa sperimentazione dovrebbe essere applicata in via Resia. (




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »