Ron Howard ha trasformato Roma in un set da brivido con Tom Hanks, in questo film su RaiPlay
Quando il pontefice muore e quattro cardinali papabili vengono rapiti, la Città del Vaticano si trova sull’orlo del baratro. Una minaccia antica e terribile si risveglia dalle ombre della storia: gli Illuminati, setta segreta decisa a erigere un nuovo ordine mondiale, minacciano di distruggere il cuore della cristianità. In questa corsa contro il tempo tra simboli nascosti e antichi enigmi, solo un uomo può trovare la verità celata tra le strade di Roma. Angeli e demoni, thriller del 2009 diretto da Ron Howard e disponibile su RaiPlay, riporta sullo schermo Robert Langdon, il professore di simbologia religiosa di Harvard interpretato da Tom Hanks. Dopo il clamoroso successo de Il codice da Vinci, Howard e Hanks si ritrovano per adattare il secondo capitolo della saga letteraria di Dan Brown, trasformando Roma in un immenso set cinematografico dove mistero e suspense si intrecciano con l’arte e l’architettura della Città Eterna.
La trama si sviluppa in un crescendo di tensione che copre appena 138 minuti, ma che nella narrazione abbraccia una manciata di ore cruciali. Langdon, pur essendo agnostico, viene ingaggiato dalle autorità ecclesiastiche per la sua straordinaria conoscenza dei simboli religiosi. Al suo fianco Vittoria Vetra, scienziata del CERN interpretata da Ayelet Zurer, che porta nel film la dimensione del conflitto tra scienza e fede. Insieme devono decifrare gli indizi disseminati attraverso le chiese di Roma, seguendo l’antico “Cammino dell’Illuminazione” che conduce ai quattro elementi: terra, aria, fuoco e acqua. Il cast del film rappresenta un vero e proprio mosaico internazionale di talento. Accanto a Hanks troviamo Ewan McGregor nel ruolo del Camerlengo Patrick McKenna, figura chiave della trama che incarna la tensione tra tradizione religiosa e modernità. Stellan Skarsgård interpreta il Comandante Richter, capo della Guardia Svizzera, mentre la presenza italiana è orgogliosamente rappresentata da Pierfrancesco Favino nei panni dell’Ispettore Olivetti, responsabile della sicurezza vaticana.
Ron Howard orchestra questa complessa macchina narrativa con mano esperta, alternando momenti di pura azione a sequenze contemplative che sfruttano la magnificenza delle location romane. La fotografia di Salvatore Totino cattura la bellezza mozzafiato di chiese, piazze e monumenti, trasformando Roma in un personaggio vivo del film. Dal Pantheon a Piazza Navona, da Castel Sant’Angelo alla Basilica di San Pietro, ogni location diventa un tassello del puzzle che Langdon deve risolvere. La sceneggiatura, scritta da David Koepp e Akiva Goldsman dal romanzo di Dan Brown, mantiene il ritmo serrato del libro pur adattandolo alle esigenze cinematografiche. Le musiche di Hans Zimmer contribuiscono a creare un’atmosfera di urgenza e mistero, accompagnando la corsa disperata dei protagonisti attraverso i segreti millenari custoditi dalla Chiesa.
Il film si distingue per l’approccio ambivalente al tema della fede. Da un lato presenta il Vaticano come istituzione capace di complotti e segreti, dall’altro ne celebra la dimensione spirituale e artistica. Langdon, in quanto non credente, rappresenta lo sguardo razionale che cerca di comprendere simboli e rituali attraverso la logica, ma il film non esclude momenti di riflessione sul senso del sacro e sulla possibilità della trascendenza. Angeli e demoni ha rappresentato per il cinema italiano anche un’occasione di visibilità internazionale. Oltre a Favino, numerosi attori e comparse italiane hanno popolato il set, da Cosimo Fusco a Maria Cristina Heller, da Emanuele Secci a decine di figuranti che hanno dato vita alle folle in piazza San Pietro. Il film è diventato una sorta di cartolina cinematografica della Roma monumentale, contribuendo a rafforzare l’immagine della città come location privilegiata per produzioni di grande respiro.
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