Lazio

Roma guida la classifica nazionale

Un faro acceso sul lato più nascosto della città eterna. I nuovi dati Istat sulle grandi città metropolitane restituiscono una fotografia nitida, quasi inquietante, della Roma degli “invisibili”: quella dei senzatetto che popolano strade, piazze e monumenti, e delle strutture che cercano di offrirgli un riparo.

Mercoledì 25 marzo 2026, il censimento racconta di 2.621 persone senza dimora presenti nella Capitale. Di queste, circa metà – 1.299 individui – vive stabilmente in strada, tra marciapiedi, sottopassi e angoli nascosti della città.

Il resto trova riparo nei centri di accoglienza gestiti dal Comune e dalle associazioni del circuito cittadino.

La leadership della Capitale tra emergenza e accoglienza

Nonostante le difficoltà, Roma si conferma in prima linea per capacità di accoglienza: da sola ospita oltre un quarto (26,1%) dei senza dimora registrati in tutta Italia tra le 14 città metropolitane. Una quota che distanzia Milano, seconda in classifica, ferma al 16,4%.

“Questi dati ci offrono finalmente una base scientifica per programmare interventi mirati e più efficaci”, commenta l’assessora capitolina alle Politiche Sociali, Barbara Funari.

La novità sta nella metodologia Istat: più precisa e dettagliata, capace di restituire non solo numeri, ma storie e caratteristiche del disagio abitativo.

Volti e storie: stranieri e donne in crescita

La lettura dei dati fa emergere trend significativi. La popolazione assistita nelle strutture cittadine è composta per la maggior parte da stranieri, che rappresentano il 69,5% degli ospiti totali.

Non meno rilevante è la componente femminile: 338 donne, pari al 25,6%, trovano accoglienza nei centri della Capitale, una cifra in aumento che impone riflessioni urgenti su percorsi di protezione, sostegno e uscita dalla condizione di strada.

Dietro le cifre, ci sono vite sospese tra precarietà e resilienza, invisibili agli occhi dei passanti ma presenti nel tessuto urbano. Persone che, giorno dopo giorno, affrontano il gelo delle notti capitoline, l’incertezza di un pasto caldo, la speranza di un tetto sicuro.

La sfida per la città

Il censimento Istat mette in evidenza un paradosso: Roma resta leader nella gestione del fenomeno, ma i numeri raccontano anche una pressione costante sulle strutture e sulle risorse disponibili.

La città si trova a dover conciliare il ruolo di capitale d’arte e cultura con quello di centro di emergenza sociale, tra solidarietà storica e bisogni crescenti.

In mezzo a tutto questo, la domanda resta: come può una metropoli garantire dignità e tutele a chi, pur vivendo a pochi passi dai monumenti simbolo della storia, rimane “invisibile” agli occhi di molti?

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