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Roland Garros: Berrettini costretto a lasciare per infortunio, Arnaldi in semifinale con Cobolli

Dopo tanta gioia per i nostri azzurri, un dispiacere immenso per Matteo Berrettini stasera al Roland Garros, costretto a ritirarsi nel match con Matteo Arnaldi, che va in semifinale. Accasciato sulla sedia, sul 2-5 del secondo set, dopo aver perso il primo, a Berrettini non è rimasta altra scelta. All’inizio del secondo parziale si era notato un problema alla gamba sinistra per il quale, sul 2-1, il giocatore romano ha chiamato il medical timeout. Ma il trattamento all’adduttore non è bastato. Anche dall’angolo gli hanno fatto cenno di ritirarsi. Bellissimo l’abbraccio tra i due, dopo che Arnaldi aveva invitato il pubblico ad applaudire l’altro Matteo, disperato.

Il primo set

Era iniziata come una sfida all’ultimo sangue, questo derby. Lo dice prima di tutto la durata del primo set: un’ora e un quarto che avevano premiato il giocatore ligure 7-5, alla fine di un parziale cominciato per lui molto male. Era sotto 3-0, faticava a prendere le misure a Berrettini ma poi, riuscendo a rispondere alle cannonate di servizio e insistendo sul rovescio dell’avversario, è risalito fino a 4-3. Dal canto suo il romano, proprio sul 3-4, ha tenuto duro annullando cinque palle break, poi sul 6-5 per Arnaldi si è dovuto arrendere al secondo set point. L’impressione era che, quando non entrava la prima, la vita diventasse dura per Berrettini, un pochino più pesante anche negli spostamenti.

Arnaldi, nonostante le maratone dei giorni scorsi, appariva sempre rapido e pronto alle sue difese straordinarie, che hanno costretto l’avversario a giocare sempre un colpo in più. Ma poco dopo, il dramma: un break e contro break in apertura di secondo set, il medical timeout che ha suscitato immediata preoccupazione, il tentativo disperato di andare avanti nonostante l’evidenza. E l’epilogo che non avremmo mai voluto vedere.

Prosegue così l’avvventura di Matteo Arnaldi, entrato in questo torneo da numero 104 del mondo. «È dura. Abbiamo giocato entrambi molto, quindi è normale non essere al meglio, ma non si augura mai a nessuno che il proprio torneo finisca così. Spero che Matteo si riprenda, la stagione sull’erba inizia presto ed è un avversario difficile da affrontare», ha detto nell’intervista post partita. «Sono stanco, questo è certo – ha aggiunto – ma mi alleno e gioco a tennis per disputare questi tornei, questi match. Cerco di dare il massimo. Ero più stanco del solito e non ero veloce come pensavo, nella prima partita. Mi sono infortunato non molto tempo fa, ma ora sto dando tutto quello che ho».

Venerdì la semifinale tutta italiana con Flavio Cobolli, che ha eliminato in quattro set Auger-Aliassime.


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