Rocchia direttore sanitario dell’Asrem, Gravina: candidato alle Regionali, dubbi sulla inconferibilità dell’incarico | isNews
Il consigliere regionale chiede di verificare se è stato rispettato il decreto legislativo 39/2013, sulla incompatibilità ad assumere le funzioni per chi è sceso in campo alle elezioni negli ultimi cinque anni
CAMPOBASSO. Nicola Rocchia nominato direttore sanitario dell’Asrem, il consigliere del M5s Roberto Gravina interviene sul provvedimento, adottato con delibera del direttore generale Giovanni Di Santo.
Il dottor Rocchia, stimato professionista e fino a oggi responsabile dell’Unità operativa complessa di Medicina interna dell’ospedale ‘San Timoteo’ di Termoli, evidenzia Gravina, è stato candidato nelle elezioni regionali del 2023 con il centrodestra, in un collegio che comprende il territorio della stessa Asrem. Ebbene, il decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni, all’articolo 8 comma 1 è inequivocabile: gli incarichi di direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo nelle aziende sanitarie locali non possono essere conferiti a coloro che nei cinque anni precedenti siano stati candidati in elezioni europee, nazionali, regionali e locali in collegi elettorali che comprendano il territorio della Asl. Le elezioni regionali del 2023 rientrano in questa finestra temporale.
“La delibera n. 944 – afferma Gravina – richiama i requisiti di esperienza e competenza del candidato, e non dubitiamo delle qualità professionali del dottor Rocchia. La questione che poniamo è di natura diversa: riguarda il rispetto di una norma anticorruzione che ha una sua precisa ratio e che non ammette interpretazioni elastiche. ASReM ha verificato questo profilo? E se sì, in che modo? Sono domande legittime, alle quali i cittadini hanno diritto di ricevere una risposta pubblica”
Il consigliere M5S annuncia che presenterà nei prossimi giorni un’interpellanza in Consiglio regionale per chiedere ad Asrem di rendere conto della verifica condotta sui requisiti di conferibilità dell’incarico, con particolare riferimento all’applicazione del d.lgs. 39/2013.
“Se la norma è stata rispettata, Asremlo dimostri – aggiunge Gravina – Se invece non è stata esaminata nella sua interezza, occorre saperlo prima che l’incarico diventi operativo il 4 giugno”.
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