RoboCop ha finalmente un nuovo volto: Dan Stevens sarà il leggendario cyborg nella serie TV
L’armatura argentata di uno degli eroi cyborg più iconici del cinema torna a splendere, questa volta sul piccolo schermo. Dan Stevens è stato ufficialmente scelto per interpretare Alex Murphy e il suo alter ego robotico nella serie RoboCop di Prime Video, un progetto ambizioso che segna il ritorno del personaggio creato nel 1987 da Paul Verhoeven. La notizia arriva a un mese esatto dal via libera definitivo di Amazon MGM Studios alla produzione, che era stata anticipata per la prima volta nell’aprile 2023 come uno dei primi titoli del catalogo MGM destinati a diventare serie tv dopo l’acquisizione dello studio da parte di Amazon nel 2022.
Stevens si è rapidamente imposto come il candidato principale per il ruolo reso celebre da Peter Weller nel film originale, battendo presumibilmente una concorrenza agguerrita per indossare quella che è forse una delle armature più riconoscibili della fantascienza moderna. La serie, composta da otto episodi, è scritta e prodotta da Peter Ocko nel ruolo di showrunner. Accanto a lui, in cabina di regia come produttori esecutivi, troviamo James Wan e il suo team di Blumhouse Atomic Monster, composto da Michael Clear e Rob Hackett, con Danielle Bozzone come co-produttore esecutivo.
Un dettaglio che farà piacere ai puristi: Ed Neumeier e Michael Miner, gli sceneggiatori del RoboCop originale del 1987, sono coinvolti come produttori esecutivi, garantendo un filo diretto con la visione che ha reso immortale il franchise. La trama della serie si discosta leggermente dalla premessa del film, pur mantenendone l’essenza distopica. In questa versione, un gigantesco conglomerato tecnologico convince la città a schierare un robot potentissimo nelle forze dell’ordine, un robot nel quale viene impiantata la coscienza di Alex Murphy, un amato agente caduto in servizio.
Come ha dichiarato Peter Friedlander, responsabile della divisione televisiva globale di Amazon MGM Studios, “Peter Ocko ha creato una visione che onora l’anima di ciò che ha reso l’originale così duraturo, costruendo al contempo qualcosa di completamente fresco e urgente per i nostri tempi“. La serie si propone infatti di rivisitare in chiave contemporanea le domande sollevate dal film del 1987 su tecnologia, identità e su chi servano realmente le corporation, temi che risuonano forse ancora più forte nell’era dell’intelligenza artificiale e della sorveglianza digitale di massa.
Non si tratta quindi di un semplice remake nostalgico, ma di un tentativo di attualizzare questioni che quattro decenni fa sembravano fantascienza e oggi sono cronaca quotidiana. Il franchise di RoboCop vanta una storia complessa sul grande schermo. Dopo il capolavoro di Verhoeven, arrivarono RoboCop 2 nel 1990 e RoboCop 3 nel 1993, con Peter Weller presente solo nei primi due capitoli e Robert Burke che prese il testimone nel terzo.
Nel 2014 Joel Kinnaman indossò l’armatura per un reboot che tentò, senza troppo successo, di rilanciare il personaggio per una nuova generazione. Ora tocca a Stevens portare il peso, letteralmente e metaforicamente, di questo ruolo iconico. Ma chi è davvero Dan Stevens, l’attore che Amazon ha scelto per questo compito titanico. Per molti spettatori italiani, il suo volto rimane indissolubilmente legato a Matthew Crawley, il gentiluomo elegante e un po’ idealista di Downton Abbey, la serie period drama di ITV e Masterpiece che lo ha reso famoso in tutto il mondo.
Lontano da Downton Abbey, Dan Stevens ha costruito una carriera all’insegna della versatilità, passando con naturalezza da un genere all’altro. Negli ultimi anni ha lavorato a Legacy of Spies, tratto da John le Carré, è entrato nella seconda stagione di Dexter: Resurrection e ha preso parte all’horror The Terror: The Devil in Silver. Nel suo curriculum recente trovano spazio anche Zero Day con Robert De Niro e il MonsterVerse, dove tornerà nei panni di Trapper in Godzilla x King: Supernova.
Una varietà di ruoli che aiuta a capire perché Amazon abbia deciso di affidargli RoboCop. Stevens ha dimostrato di sapersi muovere tra horror, thriller, fantascienza, azione e commedia, una versatilità particolarmente adatta ad Alex Murphy, personaggio sospeso per sua stessa natura tra l’umanità dell’uomo e la freddezza della macchina. La produzione della serie dovrebbe iniziare nei prossimi mesi, con un debutto su Prime Video previsto probabilmente per il 2027 o 2028, considerando i tempi necessari per effetti speciali di alto livello che un progetto del genere richiede.
L’armatura di RoboCop, del resto, è molto più di un semplice costume: è il simbolo stesso del conflitto che tormenta Alex Murphy, costretto a convivere con ciò che resta della sua umanità all’interno di un corpo ormai quasi completamente meccanico. La vera sfida della serie di Amazon sarà però riuscire a recuperare ciò che rese speciale il film di Paul Verhoeven: non soltanto azione e violenza, ma anche una satira feroce delle grandi corporation e una storia profondamente umana nascosta dietro l’armatura. Con Dan Stevens protagonista e un team creativo che coinvolge anche alcuni degli autori originali, le basi per riportare RoboCop sullo schermo senza tradirne lo spirito sembrano esserci.
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