Lazio

Ritrovare le voci dell’Arte a Sottosopra Art Studio dal 7 al 28 novembre 2026

Forme e colori nelle differenze: tre artisti, tre sensibilità e tre differenti linguaggi espressivi, tre interpretazioni della realtà – si incontrano nella mostra tri/personale di Stefania Nicolini | Mauro Molinari | Giuseppe Rossi – ospitata a SottoSopra Art Studio di Roma – Mostra di pittura a cura di Rosanna Cerutti e Giuseppe Bellini. INGRESSO LIBERO

Vernissage: sabato 7 novembre 2026, ore 18:00–21:00.

Domenica 8 novembre 2026, ore 17:30: intervista agli artisti con Arte24.

Durata della Mostra dal 7–28 novembre 2026

SottoSopra Art Studio, Roma via Ardea 10 (San Giovanni Metro A e Metro C)

Orari: mercoledì–venerdì 17:00–20:00; sabato 10:00–13:00 e 17:00–20:00; domenica 17:00–20:00; lunedì e martedì chiuso.

Telefono: +39 351 757 2311 e-mail:

[email protected] –

sito  www.sottosopraartstudio.com

SottoSopra Art Studio è un atelier-galleria gestito dalla pittrice Rosanna Cerutti, situato in via Ardea 10, nel quartiere San Giovanni a Roma. Aperto nel marzo 2024, lo spazio si sviluppa su tre livelli: laboratorio creativo al piano inferiore e aree espositive ai piani superiori. Sin dalla sua inaugurazione, SottoSopra Art Studio è diventato un punto di incontro per artisti e appassionati, presentando non solo le opere di Rosanna Cerutti, ma anche progetti espositivi con artisti emergenti ed affermati. Accanto alla programmazione di mostre, lo studio ospita presentazioni di libri, eventi culturali, performance dal vivo, incontri tematici e sessioni estemporanee con artisti. La proposta formativa comprende anche piccoli laboratori creativi e corsi dedicati alla crescita personale ed artistica, tra cui piccoli workshop di pittura, corsi di dizione, musica e canto. Questa varietà di attività rende SottoSopra Art Studio un luogo dinamico e aperto, dove l’arte è vissuta in modo trasversale ed accessibile.

Con questa filosofia la mostra propone un dialogo tra esperienze artistiche autonome, accomunate dalla capacità di interpretare la realtà attuale e le energie creative in movimento, attraverso forme, colori ed interpretazioni.

STEFANIA NICOLINI

STEFANIA NICOLINI – La sua ricerca pittorica esplora la maternità nelle sue diverse espressioni emozionali e creative, raccontando quel profondo legame che unisce madre e figlio. Attraverso la sensibilità del gesto pittorico, la vicinanza delle figure e un uso espressivo del colore, le sue opere restituiscono la delicatezza, ma anche la forza e la complessità dell’essere madre. La maternità diventa così non soltanto espressione di amore e protezione, ma anche simbolo di una continuità di vita che prende forma ancora prima della nascita. Stefania Nicolini nasce a Roma nel 1961 e si forma nella Capitale presso l’Accademia di Belle Arti, dove studia Scenografia. Attiva artisticamente dai primi anni Ottanta, sviluppa una ricerca pittorica incentrata sulla figura umana e sulla dimensione emotiva dell’esistenza. Particolarmente significativo è il tema della maternità, che l’artista esplora nelle sue diverse fasi, ma è il corpo, con la sua capacità empatica di rappresentare l’umanità tutta, attraverso la sensibilità del gesto pittorico ed un uso espressivo del colore, a raccontare il legame profondo con la creatività dell’essere donna in una società nella quale prevale spesso la violenza e quella di genere.

MAURO MOLINARI

MAURO MOLINARI – La ricerca pittorica di Mauro Molinari attraversa nella sua carriera, differenti linguaggi espressivi. In questa mostra propone una personale interpretazione del paesaggio urbano, dove lo spazio diventa in un palcoscenico dell’esistenza, uno spazio simbolico nel quale ironia, inquietudine e straniamento invitano a riflettere sulla complessità dei comportamenti umani, richiamandoli spesso allusivamente con una figurazione quasi fumettistica. Nato a Roma nel 1942, vive e lavora a Velletri sviluppa una lunga e articolata carriera artistica, attraversando differenti linguaggi espressivi, contrassegnata da cicli diversi, come quelli dedicati alla pittura scritta, ai libri d’artista, alla reinterpretazione degli antichi motivi tessili, e in ultimo, al racconto di figure. Il suo percorso espositivo comprende la X Quadriennale di Roma del 1975, le rassegne internazionali del disegno della Fundació Joan Miró di Barcellona e l’International Drawing Biennale di Cleveland, in Inghilterra. Ha inoltre presentato il proprio lavoro al Musée de l’Impression sur Étoffes di Mulhouse, al Museo di Palazzo Mocenigo di Venezia e al Museo Carlo Bilotti di Roma, per il quale nel 2010 ha realizzato un’installazione permanente. 

GIUSEPPE ROSSI – La ricerca pittorica di Giuseppe Rossi esplora il rapporto profondo tra essere umano e natura. Attraverso l’osservazione di alberi secolari, tronchi, radici e intrecci vegetali, l’artista è ispirato a reinterpretare le forme organiche attraverso sue composizioni, che si possono definire come in transito tra figurazione e astrazione, nelle quali però la Natura riesce ancora ad alludere a presenze e significati nascosti. Linee sinuose, superfici materiche e contrasti cromatici danno vita ad immagini evocative, attraversate da suggestioni simboliche e richiami alla memoria. La natura diventa così testimonianza del tempo e della continua trasformazione della vita, uno spazio nel quale materia e immaginazione si incontrano, suggerendo una profonda continuità tra l’esistenza umana e il mondo naturale. Nato a Roma nel 1958, avvia il proprio percorso artistico tra Manziana e Roma, approfondendo la formazione attraverso il confronto con diversi maestri e successive esperienze espositive in Italia e all’estero. Nel 2010 proclama la sua ispirazione e poetica con il nome di “Dendronaturalismo”, cioè l’essere dentro ma anche osservare la Natura con il nostro linguaggio umano ed esprimere la nostra matrice.

GIUSEPPE ROSSI

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