Riqualificazione di Borgo Stazione, iniziano le critiche
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GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Il rendering mostra un quartiere più verde, accessibile e ordinato. Ma il progetto di riqualificazione di Borgo Stazione, appena entrato nella fase operativa con il primo lotto da 2 milioni e 650 mila euro, apre già un fronte di contestazioni. Nel mirino finiscono soprattutto i parcheggi destinati a diminuire e il timore che l’intervento possa trasformarsi in un semplice restyling senza incidere sulle criticità storiche della zona.
A sollevare le prime perplessità è la consigliera comunale del Gruppo misto Antonella Eloisa Gatta, che parla di una riqualificazione di facciata e contesta la scelta di intervenire sugli spazi urbani senza affrontare, a suo giudizio, i temi della sicurezza, dell’abitabilità e della presenza di negozi.
Il progetto prevede tra piazzale della Repubblica e viale Europa Unita marciapiedi più ampi, nuove aree verdi, maggiore accessibilità, un collegamento ciclabile tra la stazione e il centro e l’eliminazione di molti, moltissimi parcheggi, come in viale Leopardi. Via Roma, invece, diventerà zona 30 con il mantenimento dei soli stalli a raso sul lato est. “La riqualificazione di una città parte dalla sicurezza di un luogo, dall’abitabilità dello stesso e dalla presenza di negozi”, commenta Gatta, “Non è giusto continuare a cambiare il volto di una città, eliminando parcheggi e introducendo, al computer, alberelli e tavolini”.
La riduzione degli spazi per le auto si inserisce però in un disegno più ampio che prevede, nel progetto complessivo, la realizzazione di un nodo intermodale con un parcheggio multipiano per auto e bici, collegato attraverso una nuova piazza urbana tra viale Leopardi e via Roma.
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