Società

Rinnovo contratto scuola 2025-27, passi avanti ma la UIL Scuola chiede tutele più concrete

Il confronto all’ARAN per il rinnovo della parte normativa del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 registra significativi progressi, recependo diverse proposte della UIL Scuola. Nonostante le novità positive inserite nella nuova bozza, il sindacato mantiene un’impostazione critica e chiede ulteriori correttivi su diversi aspetti chiave per il personale scolastico.

Cosa convince: i risultati ottenuti

Il sindacato valuta positivamente alcuni traguardi fondamentali raggiunti nel testo:

  • Part-time unico su scala nazionale: si supera la frammentazione tra le singole scuole introducendo finalmente regole chiare e omogenee per la gestione del lavoro a tempo parziale.
  • Tutele per i docenti: arrivano il riconoscimento formale del compenso per l’accompagnamento nei viaggi d’istruzione e il pagamento di tutte le ore di formazione svolte oltre i limiti contrattuali.
  • Lavoro agile e Intelligenza Artificiale: si rafforzano le garanzie per la genitorialità e il diritto alla disconnessione, ponendo paletti precisi sull’uso dell’IA per salvaguardare la centralità dell’intervento umano e la libertà d’insegnamento.

I nodi ancora da sciogliere

La UIL Scuola individua tuttavia importanti punti critici che richiedono modifiche sostanziali nei prossimi incontri tecnici:

  • DSGA e orario di lavoro: l’apertura sulla flessibilità oraria di 36 ore deve essere estesa su base almeno trimestrale, e non solo mensile, per gestire i veri picchi di lavoro delle scuole. Inoltre, il sindacato chiede di ridurre da due a un solo incarico ad interim, escludendo rigorosamente le assegnazioni d’ufficio.
  • Personale ATA e Assistenti Tecnici: si sollecita una clausola netta contro l’orario spezzato per gli ATA e una definizione contrattuale chiara del profilo e delle mansioni degli assistenti tecnici nel primo ciclo.
  • Risorse e permessi: resta prioritario garantire che i compensi per le gite scolastiche non escano dal Fondo d’istituto (FMOF), impoverendo gli altri progetti. Si chiedono inoltre regole più trasparenti sulla fruizione oraria dei permessi per la Legge 104/1992 e l’adeguamento dei carichi nelle attività collegiali per chi è in part-time.
  • Relazioni sindacali e mobilità: la UIL propone di spostare la gestione delle posizioni economiche ATA alla vera e propria contrattazione, di istituire un organismo regionale di conciliazione per prevenire i contenziosi e di reinserire a pieno titolo la mobilità dei docenti all’interno del contratto nazionale.

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