Rinnovo contratto scuola 2025-27, firma definitiva accordo economico. Barbacci (Cisl Scuola): “Per la prima volta in tempo”

Mercoledì 1° luglio è stata sottoscritta in via definitiva la parte economica del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il triennio 2025-2027.
L’intesa, che riguarda il personale di scuola, università, enti di ricerca e AFAM, segna un cambio di passo rispetto al passato: per la prima volta, il rinnovo economico arriva in piena vigenza contrattuale e non a scadenza abbondantemente superata.
L’accordo, firmato da tutte le organizzazioni sindacali rappresentative – nessuna esclusa –, sblocca risorse importanti per i lavoratori. L’aumento medio a regime previsto è di 141 euro lordi mensili, con cifre differenziate in base al profilo professionale, al livello di inquadramento e all’anzianità, tenendo conto delle specificità del mondo scolastico e dell’AFAM.
Arretrati e tempistiche: cosa cambia in busta paga
Grazie alla sottoscrizione definitiva, l’amministrazione potrà ora procedere alla liquidazione dei benefici economici. I lavoratori riceveranno gli arretrati spettanti con decorrenza 1° gennaio 2025, mentre l’ultima rata dell’aumento strutturale decorrerà dal prossimo 1° gennaio 2027. Il tutto al netto delle eventuali anticipazioni già corrisposte in attesa della firma definitiva.
Il valore della “puntualità” secondo la CISL Scuola
A sottolineare l’aspetto più innovativo di questo rinnovo è la segretaria generale della CISL Scuola, Ivana Barbacci. In una nota diffusa subito dopo la firma, Barbacci ha evidenziato come questo contratto rappresenti un’inversione di tendenza rispetto alla prassi consolidata.
“L’importanza di questo rinnovo – ha dichiarato Barbacci – risiede nel fatto che, per la prima volta, avviene nel corso del periodo di vigenza del contratto e non a triennio abbondantemente scaduto, come purtroppo quasi sempre accaduto in precedenza”.
Secondo la leader sindacale, la puntualità dei rinnovi non è un dettaglio burocratico, ma uno strumento fondamentale per la tutela del potere d’acquisto delle retribuzioni, scardinando quel meccanismo perverso che, in passato, costringeva i lavoratori a inseguire l’inflazione con anni di ritardo.
Un percorso condiviso e il futuro della parte normativa
Barbacci ha voluto rimarcare la compattezza del fronte sindacale, che ha portato a un accordo sottoscritto da tutte le sigle. “Questo rinnovo contrattuale – ha aggiunto – è un altro passo concreto lungo un percorso di valorizzazione di tutte le professionalità, obiettivo che la CISL Scuola continuerà a perseguire con determinazione”.
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