Umbria

Rinascita Ternana, Bandecchi: «Fedeli l’uomo giusto». Stadio-clinica, Regione non dà via libera

di Mattia Farinacci

Procede spedita la ‘manovra di rinascita’ della Ternana. Perlomeno quella targata Stefano Bandecchi, che dopo aver rilevato l’Orvietana lo scorso giovedì sta portando avanti «con regolarità» tutti i passaggi burocratici per far ripartire i rossoverdi dalla Serie D. A confermarlo lo stesso proprietario di Unicusano, che prima dell’appuntamento serale di lunedì con i cittadini al Garden Hotel ha risposto alle domande della stampa e fornito aggiornamenti sulle prossime mosse del ‘nuovo’ club: in primis la fusione, che è attesa a stretto giro, precisamente «giovedì o lunedì». Poi si apriranno le porte del club a un nuovo socio, con Fedeli che, a detta di Bandecchi, è ormai in pole: «È la persona giusta». Spazio anche alla spinosa questione del progetto stadio-clinica dopo la presa di posizione di palazzo Donini: «Devono rispondere sì o no entro mercoledì». Risposta che dalla Regione è poi arrivata nella mattinata di martedì, con il via libera che però slitta ancora: «Impossibile rilasciare il parere di compatibilità». Prima di procedere, infatti, dalla Regione ribadiscono che la sentenza del Tar dovrà passare prima in giudicato.

Fusione a stretto giro, Fedeli in pole In primo piano la questione della ‘nuova’ Ternana, pronta a rinascere grazie alla fusione tra Orvietana e Tip Power Futsal: «Per l’accorpamento procede tutto con regolarità – rivela Bandecchi alla stampa -, giovedì o lunedì faranno l’atto per la fusione tra le due società, ossia la delibera assembleare. L’Orvietana purtroppo non esisterà più e si creeranno le basi per la fusione. Cederò il 2% a chi ha la Futsal e io prenderò il 98% di quelle quote. Dopodiché sarà concluso il secondo atto e inizierà il terzo durante la fusione: un terzo socio entrerà e prenderà il 60%». Socio che, con tutta probabilità, porta il nome di Franco Fedeli: «Ci sono 4 candidati ma sicuramente Fedeli è una persona rispettabilissima e ha un’azienda importante. Non si preoccupa di certi investimenti. È una persona importante ed è anche abbastanza ‘tirchio’ (ride, ndr) da non farmi spendere tutto quello che ho in tasca, quindi va benissimo perché è la persona giusta per gestire il calcio».

Questione stadio-clinica Infine, anche un passaggio sul progetto stadio-clinica, con sviluppi ancora tutti da seguire dopo la risposta di palazzo Donini alla richiesta di compatibilità del Comune di Terni e Stadium. «Su stadio-clinica la Regione sta in scacco matto: ha un giorno e mezzo per rispondere – dice il sindaco in merito alla questione -. Ha detto delle cose sbagliate a livello giuridico. Ha dedotto che una S.p.A., che ha un amministratore delegato, dovesse guardare cosa dicono i suoi soci. Ricordo che in Italia una S.p.A. è autonoma e la Stadium ha una concessione in mano valida e validata dal Tar che è buona per costruire un nuovo stadio a Terni. La concessione ha anche 10 mila metri quadri di cubatura di commerciale e questa già da sola potrebbe servire per costruire lo stadio e avere un reddito. La Stadium poi può avere 14 milioni dal progetto clinica. La Regione non più tardi di due mesi fa ci ha chiesto il modello 101, Stadium l’ha fatto e l’abbiamo mandato e la Regione poi ci ha chiesto «Siete sicuri?». E noi gli abbiamo risposto di sì. Mercoledì hanno finito il tempo, devono rispondere, punto. È un problema amministrativo: devono dire obbligatoriamente sì o no».

Niente via libera Risposta che non ha tardato ad arrivare, con palazzo Donini che ‘tiene la linea’ dei giorni scorsi e non rilascia ancora il via libera: «In merito alle recenti notizie sulla richiesta di autorizzazione della clinica privata a Terni – spiega la Regione con una nota ufficiale -, si informa che in data 28 aprile 2026 il Comune di Terni ha richiesto alla Regione Umbria il parere di compatibilità per la realizzazione di una clinica sanitaria di 122 posti a favore della Stadium Spa, società avente come socio la Ternana Calcio in liquidazione giudiziale. Gli uffici regionali preposti hanno risposto al Comune di Terni evidenziando, al momento, l’impossibilità a rilasciare il parere di compatibilità in quanto, per gli stessi posti letto, la questione è sub iudice considerato che la sentenza Tar Umbria del 24 marzo 2026 non è ancora passata in giudicato. In merito alla recente sollecitazione pervenuta dagli uffici dello stesso Comune di Terni, di ottenere il provvedimento entro 10 giorni, gli uffici regionali confermano che si potrà provvedere a espletare la procedura di competenza solo al passaggio in giudicato della sentenza».

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