Rifiuti, a Reggio delude la svolta annunciata: flop dei cassonetti ingegnerizzati
Quattro milioni di euro di risorse europee per l’acquisto dei cassonetti ingegnerizzati. Un investimento targato Pon Metro React Eu che Palazzo San Giorgio ha adottato per migliorare il sistema di raccolta di rifiuti puntando all’ambizioso traguardo del 65% di raccolta differenziata. A distanza di quattro anni però ancora neanche il 40% dei cassonetti (il resto attende in un deposito privato) è stato installato e sulla differenziata il Comune continua ad arretrare registrando le performance peggiore non solo della Città Metropolitana ma della Calabria. Un bilancio non proprio lusinghiero per le scelte adottate sul fronte del settore ambiente in questi anni. Il nuovo sistema di raccolta partito in maniera sperimentale in alcune aree della città non ha portato risultati utili. Anzi. Il progetto ha suddiviso il territorio in tre fasce: la zona A dove si prosegue con il porta a porta, la zona B con il sistema misto in cui alcune frazioni verranno ritirate con il porta a porta e altre con conferimenti nei cassonetti, e quella C, in cui i conferimenti avverranno solo tramite cassonetto stradale.
Ma fino ad oggi quella che doveva rappresentare una rivoluzione si è trasformata in delusione.
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