riapre la biblioteca Galline Bianche con i fondi del Pnrr
Strappare metri quadri all’abbandono e restituirli agli studenti, alle famiglie ed ai bambini di uno dei quadranti più complessi della periferia nord della Capitale.
A pochi giorni dall’inaugurazione della struttura della Borghesiana, il piano di rigenerazione delle infrastrutture civiche incassa un secondo tassello operativo: la riapertura della biblioteca Galline Bianche a Labaro, all’interno del Municipio XV.
L’opera costituisce il secondo intervento giunto a dama all’interno del PUI Cultura (Piani Urbani Integrati), il programma da 21 milioni di euro complessivi finanziato con le risorse del PNRR che vede la Città Metropolitana di Roma intervenire come soggetto attuatore su ben 21 spazi di lettura e aggregazione della città.
L’intervento da 290mila euro: impianto green e sala studio circolare
Il cantiere ha richiesto uno stanziamento di circa 290 mila euro, ai quali si sommano gli investimenti per il rinnovo integrale degli arredi interni.
L’opera di restyling ha rimesso a nuovo la struttura impiantistica, intervenendo sui sistemi elettrici, sulle reti idrico-sanitarie, sull’antincendio e sui moderni impianti di climatizzazione e ventilazione, indispensabili per abbattere i consumi energetici dell’immobile.
Fiore all’occhiello del plesso è la sala circolare inondata dalla luce naturale, attrezzata con una ventina di postazioni di lettura cablate e connessione Wi-Fi. Un punto d’approdo fondamentale per le vicine scuole del quartiere e per la popolazione giovanile di Labaro e Prima Porta.
All’evento di riapertura erano presenti il sindaco Roberto Gualtieri, gli assessori capitolini Massimiliano Smeriglio (Cultura) e Pino Battaglia (Periferie), il presidente del Municipio XV Daniele Torquati, la direttrice dell’Istituzione Biblioteche Simona Cives ed il Capo di Gabinetto della Città Metropolitana Francesco Nazzaro.
Gualtieri e Smeriglio: «Raddoppiati gli spazi culturali in città»
«Restituiamo ai cittadini di Labaro e Prima Porta un presidio più accogliente, moderno e sicuro — ha evidenziato il sindaco Roberto Gualtieri —. Le biblioteche non sono mere aule studio: rappresentano bastioni di socialità, inclusione e riscatto per i quartieri. Con questo piano senza precedenti stiamo garantendo il diritto alla cultura a partire dai giovani e dalle periferie».
A fare il punto sulla mappa delle riaperture è l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio:
«Al termine di questo percorso quinquennale, la rete cittadina tra biblioteche, poli civici e aule studio sfiorerà gli 80 spazi operativi, contro i 40 da cui siamo partiti: un raddoppio netto. Solo in questo municipio siamo passati da una singola biblioteca a tre presìdi attivi, ed è già in cantiere il quarto nel Castello di Cesano. Il degrado urbano si batte riempiendo gli spazi di offerta culturale e sociale condivisa».
Doppia offerta per il quartiere e il nodo della cavea Ater
La riapertura di Galline Bianche porta con sé un’altra notizia per il quadrante: la sede temporanea attivata in via Sulbiate per supplire alla chiusura del cantiere non verrà smantellata, ma rimarrà stabilmente aperta, raddoppiando così la presenza dei servizi sul territorio.
Al contempo, l’amministrazione ed il Municipio XV hanno avviato le interlocuzioni formali con l’Ater per ottenere in gestione la cavea esterna del plesso, con l’obiettivo di trasformarla in un’arena all’aperto riservata ad eventi estivi, spettacoli ed iniziative di quartiere.
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