Restyling di Piazza S. Cristoforo non condiviso, petizione per modificarlo
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GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Non una bocciatura della riqualificazione, ma la richiesta di ripensarne alcuni aspetti ritenuti fondamentali. È questo l’obiettivo della petizione promossa da residenti e commercianti del centro storico di Udine, che nei giorni scorsi ha avviato una raccolta firme per chiedere a Palazzo d’Aronco di rivedere il progetto di riqualificazione di piazza San Cristoforo e Riva Bartolini e dintorni. “Non non chiediamo di fermare il cambiamento – scrivono nella petizione – chiediamo che il cambiamento sia rispettoso della storia.
Tra le principali contestazioni c’è l’assenza di un percorso di condivisione con chi vive e lavora nel quartiere e il timore che l’intervento finisca per impoverire il valore storico del luogo. I firmatari sottolineano di non essere contrari ai lavori, ma chiedono che siano valorizzati elementi identitari come il salto della Roggia di Udine in via Molin Nascosto e il legame con Arturo Malignani, oltre al recupero della memoria dell’antico pozzo di piazza San Cristoforo, proponendo la realizzazione di una vera da pozzo simile a quella originaria. Nel mirino anche la prevista eliminazione dei fossili lungo il marciapiede di Riva Bartolini.
Non manca poi una criticità pratica: secondo i promotori, con la nuova viabilità via Portanuova diventerebbe la principale uscita dalla Ztl nella zona, ma la strada sarebbe inadatta al transito dei mezzi pesanti utilizzati per le forniture alle attività commerciali. Contestata anche l’assenza di stalli dedicati al carico e scarico delle merci, ritenuti indispensabili per garantire l’operatività delle attività economiche della zona.
Per questo i firmatari chiedono un confronto pubblico prima dell’avvio del cantiere e la pubblicazione degli elaborati progettuali, affinché la riqualificazione possa coniugare accessibilità, funzionalità e tutela della memoria storica.
I punti contestati e le richieste:
– Mancanza di confronto con residenti, commercianti e proprietari degli immobili prima dell’approvazione del progetto.
– Pubblicazione degli elaborati progettuali per consentire ai cittadini di conoscerli e presentare osservazioni.
– Coinvolgimento di Soprintendenza, storici, urbanisti e associazioni culturali nel percorso di riqualificazione.
– Tutela dell’identità storica di piazza San Cristoforo e delle vie limitrofe, evitando una “nuova identità” ritenuta anonima.
– Materiali, arredi e alberature coerenti con il contesto storico e monumentale.
– Valorizzazione della Roggia di Udine e del salto d’acqua di via Molin Nascosto come elementi identitari del quartiere.
– Ricordo della centrale idroelettrica di Arturo Malignani, con adeguata valorizzazione del sito e del suo ruolo nella storia cittadina.
– Recupero della memoria dell’antico pozzo di piazza San Cristoforo, con la realizzazione di una vera da pozzo simile a quella storica.
– Conservazione dei fossili presenti lungo il marciapiede di Riva Bartolini, che il progetto prevede di eliminare.
– Percorso storico-culturale permanente con pannelli, targhe, strumenti digitali e altri supporti informativi.
– Illuminazione e arredo urbano che valorizzino la roggia, l’acqua e gli edifici storici senza alterarne l’autenticità.
– Revisione della viabilità, con particolare attenzione a via Portanuova, ritenuta inadatta come principale uscita dalla Ztl per i mezzi pesanti dei fornitori.
– Realizzazione di uno o più stalli dedicati al carico e scarico delle merci a servizio delle attività commerciali della zona.
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