Foce del Canale H “fortemente inquinata”, OAP Bat e Coalizione Civica: “A che punto sono gli interventi annunciati?”
Il monitoraggio di Goletta Verde 2026 consegna a Barletta un primato di cui avremmo volentieri fatto a meno. Il punto di campionamento presso la foce del Canale H è risultato l’unico tratto della costa pugliese classificato come ‘FORTEMENTE INQUINATO’, mentre tutti gli altri punti monitorati risultano entro i limiti di legge oppure, in pochi casi, semplicemente ‘inquinati’.
Il Comitato Operazione Aria Pulita, presieduto dall’avvocato Michele Cianci, esprime profonda preoccupazione. “Da oltre dieci anni denunciamo questa criticità, promuovendo sopralluoghi, esposti, conferenze stampa e richieste di intervento quando del Canale H quasi nessuno parlava. Nel frattempo si sono susseguiti annunci, finanziamenti pubblici, anche regionali, lavori, inaugurazioni e passerelle istituzionali. Ai cittadini è stato più volte assicurato che il problema sarebbe stato definitivamente risolto. Oggi, però, i dati ufficiali dimostrano che ciò non è accaduto. È importante spiegare ai cittadini cosa significa realmente ‘fortemente inquinato’. Non è un’espressione giornalistica, ma una classificazione tecnico-scientifica. Significa che nel campione d’acqua sono stati riscontrati oltre 400 Enterococchi intestinali e/o oltre 1.000 Escherichia coli ogni 100 millilitri di acqua. Questi batteri vivono normalmente nell’intestino dell’uomo e degli animali e, quando sono presenti in quantità così elevate, indicano una significativa contaminazione da reflui o materiale fecale.
La sigla UFC significa ‘Unità Formanti Colonia’: in termini semplici rappresenta il numero di batteri vivi capaci di moltiplicarsi presenti nel campione analizzato. Più alto è il valore, maggiore è il livello di contaminazione microbiologica delle acque. Questi dati devono far riflettere tutti, al di là di ogni appartenenza politica. Qui non è in gioco soltanto l’immagine della città, ma la salute dei nostri figli, delle famiglie che frequentano il litorale e dei tanti turisti che scelgono Barletta durante la stagione estiva. Un mare pulito non è soltanto un diritto costituzionalmente collegato alla tutela della salute: rappresenta anche una risorsa economica fondamentale per il turismo, il commercio, la ristorazione e tutte le attività che vivono grazie alla nostra costa.
Per questo chiediamo la massima trasparenza sullo stato dell’impianto destinato al trattamento delle acque del Canale H: è realmente entrato in funzione? Produce i risultati per i quali è stato finanziato? Sono disponibili i collaudi e i dati di esercizio? Se il problema persiste, quali ulteriori interventi sono previsti? Il Comitato Operazione Aria Pulita non cerca polemiche. Chiede soltanto verità, trasparenza e risultati concreti. Dopo anni di promesse, i cittadini meritano risposte documentate, così come è stato fatto per la BUZZI da parte del Sindaco dott. Cosimo Cannito. La natura non guarda le passerelle dei politici. Guarda soltanto i risultati. E oggi il risultato è uno solo: L’UNICO PUNTO DELLA COSTA PUGLIESE CLASSIFICATO COME ‘FORTEMENTE INQUINATO’”.
“Il risultato del monitoraggio di Goletta Verde sulla foce del Canale H non è una sorpresa ma una criticità nota da tempo. Anche quest’anno, nonostante le imbarazzanti dichiarazioni di chi dice che “a Barletta non c’è inquinamento”, è emerso che quel tratto di mare è fortemente inquinato. Il Canale H nasce per la raccolta delle acque meteoriche, ma da anni cittadini/e e associazioni segnalano una situazione anomala: acqua che continua a scorrere verso il mare anche dopo lunghi periodi senza pioggia, cattivi odori e disagi derivanti da una foce che continua a rappresentare una ferita aperta nel nostro mare. La domanda, allora, è inevitabile: perché dopo tanti anni non è stata ancora individuata e risolta definitivamente la causa del problema?”, chiede Michele Napoletano, Attivista di Coalizione Civica Barletta.
“Una città che vuole puntare sul turismo, sulla fruizione sostenibile della costa e sulla qualità della vita, non può più permettersi di avere uno dei suoi tratti di mare più estesi in queste condizioni. Barletta ha una costa straordinaria, un patrimonio storico e culturale unico e tutte le potenzialità per diventare una destinazione turistica sempre più attrattiva ma soprattutto un luogo in cui vivere bene. Ma non si può parlare di qualità della vita mentre restano irrisolte criticità ambientali che danneggiano l’immagine della città e scoraggiano gli investimenti. C’è poi un tema ancora più importante: quello della tutela delle persone. Nonostante le segnalazioni e le criticità emerse nel tempo, continuiamo a vedere persone di ogni età frequentare quelle acque senza una percezione chiara dei rischi e senza una comunicazione adeguata che indica il divieto di balneazione nelle immediate vicinanze del canale.
Come Coalizione Civica chiediamo da tempo all’Amministrazione comunale di uscire dalla logica degli annunci da campagna elettorale – cui assistiamo in modo ancora più insistente nelle ultime settimane – e di fornire finalmente risposte concrete evitando i soliti scaricabarile. Quali sono le cause dell’inquinamento della foce del Canale H? Quali controlli sono stati effettuati negli ultimi anni? A che punto sono gli interventi annunciati per risolvere definitivamente il problema? Quali azioni immediate saranno messe in campo per tutelare cittadinanza e visitatori?
Il mare è una delle più grandi ricchezze di Barletta e l’amministrazione non può usarlo solo come specchietto per parlare di un turismo fantasioso e lontano dalla realtà. Dopo anni di promesse, è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti. Una città che guarda al futuro, al mare come grande potenziale, non può continuare a convivere con problemi che conosce da troppo tempo e che sono incompatibili con qualsiasi visione di progresso futuro”.
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