Regolamento rottura suolo, Pd: “Levante e Medio Levante votano contro i cittadini”

Genova. Il Partito Democratico di Genova critica il voto contrario espresso dai municipi Levante e Medio Levante al nuovo regolamento sulle manomissioni del suolo pubblico.
“Si tratta di un provvedimento che introduce controlli più stringenti, un gruppo tecnico intersettoriale di ispezione, un registro delle non conformità e sanzioni più incisive per chi non esegue ripristini stradali a regola d’arte. Il dato politico è netto – si legge in una nota del Pd – in sette municipi su nove il provvedimento ha ottenuto consenso trasversale, con voti favorevoli o astensioni anche da parte dei consiglieri di centrodestra. Levante e Medio Levante, gli unici due a guida centrodestra, sono rimasti isolati, scegliendo una contrapposizione pregiudiziale che non trova alcuna giustificazione tecnica”.
Nella fase sperimentale del nuovo regolamento, avviata ad aprile, su 25 cantieri ispezionati 17 sono risultati irregolari.
“Chi vota contro questo regolamento sceglie di tutelare chi non rispetta le regole, non i cittadini. Il Pd di Genova ribadisce il pieno sostegno alla riforma e chiede ai municipi Levante e Medio Levante di spiegare ai propri residenti le ragioni di un no che nessuno ha saputo giustificare nel merito”, prosegue la nota.
“I risultati della fase sperimentale sono già significativi: in cinque giornate di controlli nei municipi Ponente, Centro Ovest, Bassa e Media Valbisagno, Medio Levante e Levante, su 25 cantieri ispezionati 17 sono risultati irregolari, 15 già sanzionati e 2 in corso di sanzione. Su 3 aperture di sedimi stradali richieste per verifiche puntuali, 2 non sono risultate conformi. Questi dati dimostrano che il nuovo Gruppo Tecnico Intersettoriale funziona e che il Regolamento era necessario”, così l’assessore ai lavori pubblici Massimo Ferrante.
Francesco Tognoni, Segretario del Pd di Genova: “Il voto contrario di Levante e Medio Levante è un atto di chiusura politica incomprensibile. Di fronte a una riforma che garantisce trasparenza e decoro, queste amministrazioni locali hanno preferito l’isolamento ideologico all’interesse collettivo, voltando le spalle a un percorso condiviso che sta già dimostrando la sua efficacia in gran parte della città”.
“Sette municipi su nove, con voti trasversali, hanno riconosciuto il valore di questa riforma. Levante e Medio Levante sono rimasti soli. Chiediamo al centrodestra municipale di spiegare ai propri cittadini le ragioni di un no che non ha trovato alcuna giustificazione di merito”, interviene così la capogruppo PD in consiglio comunale Martina Caputo.




