Umbria

Regione Umbria, arrivano le dimissioni del direttore Gianluca Paggi


Il direttore regionale Gianluca Paggi, alla guida della direzione governo del territorio, ha ufficialmente presentato le proprie dimissioni dal ruolo.

La rinuncia all’incarico era stata preannunciata già a marzo 2026 con una nota diffusa dai consiglieri regionali di minoranza che, in quell’occasione, avevano parlato di un fatto “grave” che non “poteva essere archiviato come semplice vicenda interna agli uffici”. A quella nota Paggi aveva risposto affermando che, alla data, lui stesso “non aveva ancora formalizzato nessuna rinuncia all’incarico”, ma aveva confermato il fatto che “stava riflettendo sulla possibilità di lasciare il ruolo” precisando che la scelta era dettata da “motivi di carattere personale, precisamente familiari”. 

Le dimissioni del direttore regionale sono state presentate il 16 marzo e ufficializzate con delibera di giunta lo scorso primo aprile. 

I consiglieri regionali di opposizione: “Segnale che evidenzia criticità evidenti nella gestione interna e nei rapporti tra politica e apparato tecnico”

Lo definiscono un segnale “che non può essere minimizzato e che evidenzia criticità evidenti nella gestione interna e nei rapporti tra politica e apparato tecnico” i consiglieri Donatella Tesei ed Enrico
Melasecche (Lega Umbria), Andrea Romizi e Laura Pernazza (Forza Italia), Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia) e Nilo Arcudi (Tesei presidente – Umbria
Civica) parlando delle dimissioni del direttore Paggi. Nel dettaglio, i consiglieri nella nota diffusa fanno riferimento a una gestione interna alla Regione “immobile e inconcludente” e che questo “non si tratta di un episodio isolato, ma di un clima che appare sempre più fragile e caratterizzato da tensioni e difficoltà organizzative”. 

In merito all’aspetto politico i consiglieri affermano che “Emergono con chiarezza le spaccature all’interno della maggioranza, così come una modalità di governo accentratrice da parte della presidente Proietti che rischia di comprimere il ruolo e le competenze di dirigenti e funzionari” e che “La macchina regionale è fatta di professionisti di valore, persone capaci con cui è necessario fare squadra, non imporre decisioni dall’alto”. Dopo aver ringraziato Paggi per il lavoro svolto, la stoccata finale dei consiglieri: “L’Umbria ha bisogno di una guida stabile, autorevole e capace di valorizzare le competenze presenti nell’amministrazione, non di un’impostazione che genera disorientamento e allontana figure qualificate”.

De Luca: “Un anno di svolta per ambiente e territorio, fatto di risultati ed azioni concrete”

Sui social l’assessore Thomas De Luca ha tenuto a ringraziare Paggi per il lavoro svolto nell’anno che l’ha visto alla guida della direzione governo e territorio della Regione Umbria. In particolare, De Luca ha ripercorso le tappe più importanti del lavoro portato avanti in sinergia con l’ex direttore: “È stato necessario ripartire da zero, ricostruendo dalle fondamenta politiche ambientali e territoriali che erano state letteralmente abbandonate”. In particolare, l’assessore ha specificato che: “Abbiamo ridotto del 25% il conferimento dei rifiuti in discarica, portando la differenziata a sfiorare il 70% e rottamando il vecchio modello basato sull’incenerimento. Il lavoro record sull’Accordo di programma AST ha finalmente sbloccato 1 miliardo di euro di investimenti garantendo futuro industriale e sostenibilità ambientale”.

De Luca ha inoltre spiegato che “Gli accordi raggiunti per la salvaguardia del Lago Trasimeno tramite l’adduzione di acque dall’invaso di Montedoglio. E ancora il gruppo di lavoro avviato per la gestione pubblica delle concessioni idroelettriche tramite una nuova società regionale per restituire dignità al nostro territorio. A questo dovremmo aggiungere le decine di risultati già concretizzati come la Legge Energia Umbra, il monitoraggio dei Pfas nelle acque potabili, il progetto di recupero della Valle del Fonno, il progetto URACC, ecc…” affermando il grande impegno messo dallo stesso direttore nel portare avanti progetti strategici e rilevanti per l’intera Regione Umbria. 

In merito agli attacchi arrivati dall’opposizione, De Luca parla di “Squallidi tentativi di strumentalizzare una vicenda privata quanto delicata” precisando che “Forse è proprio l’efficacia di questa gestione a dar fastidio a una destra che aveva come unico obiettivo trasformare l’Umbria nella discarica e nell’inceneritore unico del Centro Italia. Una pagina fortunatamente e definitivamente conclusa”. 


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