REGIONE: GRIMALDI, “NESSUNO SCONTRO CON POLITICA, RAPPORTO VIVACE, PASSARE A CULTURA MIA SCELTA” | Notizie di cronaca
L’AQUILA – “Nessuna contestazione o scronto tra tecnici e politica, solo un rapporto vivace in un momento di grande difficoltà per la sanità nazionale, non solo regionale”.
Prova così a gettare acqua sul fuoco Emanuela Grimaldi, 50enne di Giulianova, nel giorno della sua prima uscita pubblica nel ruolo di direttrice del dipartimento “Sociale-Enti Locali-Cultura”, in occasione di una conferenza stampa su un progetto rivolto agli over 65 in compagnia dell’assessore regionale al ramo Roberto Santangelo, di Forza Italia.
Parole, quelle rilasciate nei giorni scorsi ai microfoni del TgR, con le quali Grimaldi ha provato a mettere a tacere le ricostruzioni secondo le quali sarebbe stata defenestrata, in rotta di collisione sul metodo di ripianamento del debito sanitario, e “sollecitata” a lasciare l’incarico di capo Dipartimento della Salute dal presidente della Regione Marco Marsilio, di FdI, e dall’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, dopo più di un conflitto sulle scelte per far fronte al difficile piano di rientro.
“Si è trattato di una interlocuzione attiva – sostiene Grimaldi – Nutro massimo rispetto per il presidente e per l’assessore che mi hanno dato fiducia. La scelta di candidarmi ad un dipartimento diverso è stata mia”.
L’ufficialità dell’incarico – già anticipata da AbruzzoWeb nelle scorse settimane – è arrivata, con provvedimento di Giunta, lo scorso 30 settembre, insieme a quella di Vincenzo Rivera, già a capo dell’Ufficio speciale per la ricostruzione relativo al terremoto del Centro Italia del 2016-2017 da dirigente esterno, diventato dirigente del Servizio “Pianificazione Territoriale e Paesaggio”, in attesa di diventare direttore generale della Regione attraverso un concorso ad hoc.
Grimaldi, che ha preso il posto di Paolo Costanzi, dal primo settembre direttore generale della Asl provinciale dell’Aquila, ed è stata scelta dall’assessore Santangelo, quindi ribadisce: “Mettere sul tavolo i dossier del debito sanitario era un atto dovuto, la politica li ha ricevuti e particolarmente attenzionati, ma non si può parlare di scontro”.
Resta per ora aperta la partita per il Dipartimento Sanità ma intanto la Giunta regionale, nei giorni scorsi, su proposta dell’assessore rigonale al personale Mario Quaglieri, ha conferito temporaneamente all’ingegner Camillo Odio il ruolo di Direttore del Dipartimento, posto vacante dopo la nomina seguita ad un bando di selezione lanciato dalla Regione dell’ex titolare Grimaldi. L’esecutivo dovrà ora indire un’altra selezione per la scelta del nuovo capo di un settore molto delicato alla luce del pesante buco della sanità.
RIPRODUZIONE RISERVATA




