Calabria

Reggio Calabria, raffica di provvedimenti della Questura: 11 Daspo e 22 avvisi orali



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Ventidue avvisi orali, undici Daspo e due fogli di via obbligatori. È il bilancio delle misure di prevenzione adottate nel mese di maggio dal Questore di Reggio Calabria, sulla base dell’attività di controllo del territorio e di polizia giudiziaria svolta dagli apparati di prevenzione e investigativi della Questura, in sinergia con le altre Forze di Polizia.

Nel dettaglio, sono stati emessi 22 avvisi orali, con l’intimazione ai destinatari di mantenere una condotta conforme alla legge. A due soggetti, già gravati da condanne definitive per delitti non colposi, sono state imposte ulteriori prescrizioni. La violazione di tali disposizioni costituisce un reato punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa.

Undici Daspo e due fogli di via obbligatori

Nel corso dello stesso periodo sono stati adottati 11 provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (Daspo), della durata compresa tra uno e cinque anni, nei confronti di soggetti che hanno posto in essere condotte violente nell’ambito di manifestazioni sportive della provincia.

Il Questore ha inoltre disposto due fogli di via obbligatori. Uno riguarda un soggetto residente in Campania, indiziato di reati contro il patrimonio e, in particolare, di una truffa commessa nel territorio della provincia, al quale è stato vietato il ritorno per quattro anni. Un analogo provvedimento è stato adottato nei confronti di un residente a Oppido Mamertina, imputato per reati contro il patrimonio, che per due anni non potrà accedere al comune di Varapodio.

Cinque ammonimenti e tre sorveglianze speciali con obbligo di soggiorno

Sono stati inoltre emessi cinque provvedimenti di ammonimento, finalizzati a prevenire e contenere la conflittualità nelle relazioni interpersonali.

Alla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria sono state presentate due proposte di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi, inseriti in contesti delinquenziali riferibili alla criminalità organizzata e all’ambito domestico.

Nello stesso periodo, il Tribunale – sezione Misure di Prevenzione – ha disposto tre decreti di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno della durata di due anni nei confronti di altrettanti soggetti distintisi nella commissione di reati contro il patrimonio e in violazione della normativa sugli stupefacenti, anche in forma associativa, accogliendo le proposte formulate in precedenza dal Questore.

Attraverso mirati interventi, la Polizia di Stato prosegue l’attività di monitoraggio e prevenzione dei fenomeni delinquenziali che incidono sulla sicurezza e sulla pacifica convivenza dei cittadini, confermando il proprio impegno per la tutela della legalità sul territorio.


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