Calabria

Reggio Calabria, Aloi diffida il Cda dell’Università per Stranieri

Continua lo scontro a suon di carte bollate nella contesa tra le governance dell’Università per Stranieri Dante Alighieri. Dopo che un’ordinanza dello scorso dicembre aveva stabilito che il CdA legittimo fosse quello composto dagli Enti e dalla Società Dante Alighieri, con Pasquale Basilicata come presidente, si prepara adesso un colpo di scena clamoroso. Piero Aloi, infatti, spodestato dal ruolo di presidente alla fine del 2025, ha formalmente diffidato il CdA, la cui riunione è prevista per oggi, dal compiere atti illegittimi e comunque irreversibili rispetto al destino dell’Università, come sarebbe la nomina del rettore. Per lo statuto dell’Unida può essere nominato rettore esclusivamente un professore di ruolo e in servizio, il che esclude qualunque volenteroso docente, seppur di chiara fama, se già in pensione. La diffida è molto netta: «Lo Statuto dell’Ateneo stabilisce in modo chiaro che il Rettore deve essere eletto “tra i professori universitari di ruolo di prima fascia”. Ne restano quindi esclusi tutti i soggetti che non siano professori di prima fascia in servizio. In particolare, un professore straordinario nominato dopo il collocamento in quiescenza – il cui rapporto con l’Ateneo è regolato da un contratto di diritto privato a tempo determinato – non può in alcun modo essere assimilato a un professore di ruolo di prima fascia. Sostenere il contrario significherebbe forzare il dato statutario fino a svuotarlo di significato, trasformando un requisito espresso e vincolante in una clausola aggirabile».
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