Abruzzo

recuperata dal soccorso alpino con un intervento complesso


Intervento particolarmente complesso da parte del soccorso alpino e speleologico abruzzese nella mattinata del 18 luglio sulla Ferrata Ventricini, al Corno Piccolo, nel massiccio del Gran Sasso.

Una donna di 37 anni è caduta lungo un sentiero vicino alla base della seconda spalla, scivolando per oltre 20 metri e riportando traumi al ginocchio e alla spalla. Nonostante l’infortunio, ha contattato i soccorsi e mantenuto il collegamento telefonico con il tecnico centrale del Cnsas, che l’ha assistita fino al rilevamento della posizione esatta.

Sono stati attivati l’elisoccorso da Pescara, con personale specializzato e l’équipe sanitaria del 118, e una squadra di terra del Soccorso Alpino pronta a intervenire in caso di impedimenti alle operazioni aeree.

In quota il forte vento ha reso particolarmente complesse le manovre di avvicinamento e recupero. Nonostante le difficoltà, il tecnico di elisoccorso è riuscito a essere calato in prossimità dell’infortunata, che è stata raggiunta, stabilizzata e recuperata con il verricello. Successivamente è stata trasportata alla piazzola di Prati di Tivo, dove è stata affidata all’ambulanza del 118 per il trasferimento all’ospedale di Teramo.

Sono dodici gli interventi del soccorso alpino e speleologico Abruzzo nei primi diciotto giorni di luglio, a conferma della crescente presenza in montagna durante l’estate.

L’organizzazione raccomanda di pianificare con attenzione le escursioni, scegliere percorsi adatti alle proprie capacità, controllare le condizioni meteo e attivare subito i soccorsi in caso di necessità.


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