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Recensione Xiaomi 17T Pro: ora è diventato un battery phone (in un corpo “normale”)




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Xiaomi accelera e aggiorna la sua lineup di smartphone della serie T già a maggio. Partiamo scoprendo il top di questa gamma, con questa recensione di Xiaomi 17T Pro.



Costruzione ed Ergonomia

Xiaomi 17T Pro dal punto di vista estetico e costruttivo riparte da dove eravamo rimasti con il precedente modello. Va però a rifinire alcuni dettagli rendendolo a nostro parere più armonico. Abbiamo un design pulito e piacevole, benché chiaramente ammiccante all’universo Apple. In mano questo 17T Pro si tiene bene benché non sia uno smartphone leggero con i suoi 219 grammi di peso. Questo però è giustificato principalmente dalla sua batteria ma anche dalla sua qualità costruttiva con il profilo in metallo e il retro in vetro. Lo spessore non è eccessivo, con i suoi 8,25 millimetri, e il blocco fotocamere non va a creare uno spiacevole gradino troppo accentuato. Lo smartphone mantiene la sua resistenza ad acqua e polvere IP68, senza aggiornamenti su questo fronte.



Hardware

La scheda tecnica di questo smartphone è stata aggiornata, ma non stravolta. Abbiamo il più recente Dimensity 9500 octa core di Mediatek sviluppato a 3 nanometri, con GPU Mali G1 Ultra MC12 e ben 12 GB di RAM LPDDR5X.

La memoria interna si attesta su 256, 512 GB o anche 1 TB. Questa memoria è nella velocissima tecnologia UFS 4.1 e ovviamente non è espandibile.

Molto buona la connettività: Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0, chip NFC, supporto per le eSIM (oltre alla doppia nanoSIM) e lettore di impronte digitali ottico, veloce e preciso, anche se ancora una volta posizionato un po’ troppo in basso all’interno del display.



Fotocamera

Il comparto fotografico rimane a grandi linee quello visto lo scorso anno sul 15T Pro. Abbiamo un sensore principale da 50 megapixel ƒ/1.67, una 50 megapixel ƒ/3.0 con rapporto di zoom 5x e infine una 12 megapixel ƒ/2.2 grandangolare. Si tratta di un kit fotografico interessante e anche particolare, soprattutto per il suo essere così sbilanciato in favore di un rapporto di zoom un po’ più “estremo” dei concorrenti. La profondità di questa lente è ovviamente superiore a quella dei già citati concorrenti, a scapito della necessità di dover fare qualche passo indietro per riuscire a fotografare un soggetto non troppo lontano.

Bene che questa fotocamera possa però essere usata anche per realizzare foto in modalità telemacro. Assolutamente spettacolari e nettamente migliori delle macro scattate tramite una fotocamera grandangolare.

Le foto sono ricche di dettagli, con il colore e il punto di luce sembrano molto ben bilanciati. Proprio come l’anno scorso la fotocamera grandangolare è un po’ più sacrificata rispetto agli altri sensori, ma non è comunque una fotocamera insufficiente. La qualità Leica, che ritroviamo anche su questo smartphone, è sicuramente percepibile. La lente 5x è sicuramente la vera protagonista in questo smartphone, ma ovviamente dovrà anche essere affine ai vostri gusti e alle vostre necessità. Buona anche la fotocamera frontale da 32 megapixel ƒ/2.2 che ha realizzato scatti migliori della media.

Molto buona la registrazione video, che può realizzare filmati in 4K a 60fps anche in LOG o in HDR10+. È però a 30fps che si possono sfruttare tutte le fotocamere all’interno della registrazione.

Per gli amanti del “cinema” si può anche registrare filmati in 8K a 30fps. Le immagini sono nitide e abbastanza stabili, con solo qualche raro momento di rimessa a fuoco.



Display

Lo schermo di questo smartphone è un ampio 6,83″ con risoluzione 1.5K in tecnologia AMOLED e refresh rate variabile fino a 144 Hz. Abbiamo poi una luminosità che può arrivare fino a 3.500 nit, ma che può anche scendere fino a 1 nit. Supporta il PWM Dimming fino a 3.840 Hz e quest’anno l’azienda ha puntato molto sul benessere della vista con questo smartphone. Abbiamo poi il supporto all’HDR10+ e non manca l’always-on display, che per fortuna è davvero sempre attivo, al contrario di tanti altri smartphone testati di recente. Bene la luminosità automatica, che si regola grazie alla presenza di due sensori di luminosità, uno frontale e uno posteriore.



Software

Xiaomi arriva sul mercato con Android 16 e la personalizzazione della HyperOS 3.

In questo smartphone nello specifico non troviamo delle nuove implementazioni particolari che non abbiamo visto altrove, quanto piuttosto il consolidamento delle varie novità viste negli ultimi anni, su tutto il passaggio alla HyperOS che ha un po’ “resettato” il sistema e lo ha reso più stabile e coerente.

Tra le funzionalità preferite abbiamo le molte opzioni di personalizzazione e la barra laterale, che permette anche di aprire le app in finestre e di gestirle con estrema semplicità, sfruttando al meglio l’ampia diagonale del display. Abbiamo poi la possibilità di sfruttare un secondo spazio per creare una sorta di “seconda vita” al nostro smartphone e infine abbiamo la Xiaomi AI, che integra tutte le più comuni funzionalità che ci aspettiamo dall’intelligenza artificiale in uno smartphone nel 2026. C’è anche qualche app preinstallata, ma le troviamo in una cartella ed è rapido sbarazzarsene.



Autonomia

La vera grande novità di questo smartphone è indubbiamente nel comparto batteria.

Si passa dalla già corposa 5.500 mAh dello scorso anno ai 7.000 mAh di quest’anno, diventando uno dei veri battery phone del momento. È praticamente la regola completare due giorni con una singola carica con utilizzo medio e avere a disposizione comunque un corposo quantitativo di energia a fine giornata anche in caso di utilizzo intenso. Cresce anche la velocità di ricarica che ora arriva a 100W, diventando uno smartphone da caricare poco e poco a lungo. Se non bastasse c’è anche la ricarica wireless a 50W.



Prezzo

Xiaomi 17T Pro viene lanciato a 899€, un prezzo alto, ma allineato al nuovo mercato degli smartphone del 2026. La promo di lancio è interessante, ma non va a scontare lo smartphone, quanto piuttosto ad offrirvi per 1€ in più una Xiaomi TV A Pro 52″ del valore di 169€. In più troviamo 4 mesi di Google AI Pro, 3 mesi di YouTube Premium e 4 mesi di Spotify gratis inclusi.

Il posizionamento dello Xiaomi 17T Pro può anche essere visto come corretto dentro questo nuovo mercato molto complicato, ma finché ci saranno i vecchi modelli in commercio sarà difficile consigliarvi l’acquisto immediato di questo dispositivo. Nell’attesa dei primi cali di prezzo.

Foto

Il sample per questa recensione è stato fornito da Xiaomi, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

Giudizio Finale

Xiaomi 17T Pro

Xiaomi 17T Pro è un ottimo smartphone top di gamma. Migliora la qualità costruttiva, si aggiorna l’hardware e la batteria guadagna un aggiornamento tale da farlo diventare un battery phone. Senza trascurare la velocità di ricarica (fulminea), il display o gli anni di aggiornamento software. Il prezzo è alto ed è purtroppo allineato al mercato di questa prima metà del 2026. Soffre un po’ la concorrenza dei predecessori venduti a prezzi scontati, ma fra qualche mese e con qualche ribasso saprà tenere alta la bandiera di Xiaomi anche in questa fascia.

Sommario

Costruzione ed Ergonomia 8.5

Hardware 8.5

Fotocamera 8

Display 9

Software 8

Autonomia 8.5

Prezzo 6

Voto finale

Xiaomi 17T Pro

Pro

  • Batteria enorme
  • Ricarica molto veloce
  • Qualità costruttiva sopra la media
  • Ottima scheda tecnica

Contro

  • Prezzo non contenuto
  • Le novità software non sono tantissime
  • La fotocamera grandangolare è meno convincente
  • Non c’è uscita video USB-C

Emanuele Cisotti

Emanuele Cisotti
Ho fondato AndroidWorld nel 2008 durante il mio periodo di studi di ingegneria a Firenze. Ho continuato a gestire AndroidWorld e poi SmartWorld, espandendo quindi l’ambito di competenza, all’interno prima di Banzai Media e poi di Mondadori. A oggi svolgo principalmente il lavoro di gestione del mio team e di rapporto con i marchi, ma non per questo sono meno operativo. Sono conosciuto principalmente per le mie video recensioni di smartphone su YouTube, ma la mia specializzazione riguarda anche wearable (come smartwatch e smart ring), dispositivi di domotica e altri gadget tecnologici sfiziosi. Molti di questi trovano spazio sul canale TikTok di SmartWorld.

Dal 2011 al 2014 ho lavorato sulla rivista Android Magazine disponibile in edicola e in versione digitale. Sono autore di tre guide riguardanti Android edite da LSWR. Tre le mie passioni principali la musica elettronica (in quasi qualsiasi declinazione) e le costruzioni LEGO, che sono il principale nemico del mio conto in banca.


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