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Recensione Remarkable Paper Pro Move: “tascabile” è meglio?



reMarkable Paper Pro Move è, a tutti gli effetti, la versione “tascabile” del Paper Pro: stesso sistema, stesso display Canvas Color basato su E Ink Gallery 3, ma in un formato da 7,3″ pensato per sostituire il classico taccuino da reporter. È un dispositivo dichiaratamente di nicchia: niente app, niente browser, niente notifiche. Solo scrittura, lettura di PDF/ePub e qualche funzione “smart” legata al cloud e alla conversione della scrittura.

L’idea di fondo è chiara: Move non vuole essere un tablet tradizionale, ma un blocco note digitale ultra-portatile, per chi vive di appunti, to-do list e annotazioni veloci, e vuole farlo senza distrazioni. Scopriamolo nella nostra recensione completa.

Paper Pro Move segue il classico design reMarkable: minimalismo spinto, scocca pulita, cornici simmetriche e un solo tasto fisico. Le dimensioni sono di circa 195,6 × 107,8 × 6,5 mm, con un peso di 235 grammi: è chiaramente più spesso degli altri reMarkable (Paper Pro e soprattutto reMarkable 2), ma rimane più sottile di uno smartphone moderno e più leggero di un taccuino Moleskine standard.

Come era facile immaginare è veramente comodo da usare con una mano, infilarlo in borsa o portarlo insieme ad agenda o planner cartaceo. È di fatto un taccuino portatile, l’equivalente moderno di quello che nei film americani si vede usare ai detective, più adatto per un utilizzo a lista, rispetto ad uno di appunti che potremmo fare con i fogli A4.

Il Marker (o Marker Plus) si aggancia magneticamente sul lato lungo e si ricarica direttamente da lì, come sugli altri modelli.

Display Canvas Color: colori funzionali, non spettacolari

Il cuore del dispositivo è un pannello Canvas Color da 7,3″ (E Ink Gallery 3) con risoluzione 1.696 × 954 pixel e densità di 264 ppi, la più alta della famiglia reMarkable.

Il display supporta il colore, ma con la tipica resa “soft” dell’e-ink a colori: niente tinte vivacissime in stile tablet LCD/OLED, bensì tonalità più smorzate, pensate per evidenziazioni, schemi, mappe e codici colore nelle note.

Altra caratteristica chiave è la front light: la luce integrata permette di usare il dispositivo in ambienti poco illuminati. La luminosità non è altissima (i Kindle hanno un’illuminazione superiore) ma è assolutamente più che valida. In compenso, alla luce naturale (anche diretta) la leggibilità è ottima, come ci si aspetta da un e-ink di qualità.

Penna ed esperienza di scrittura

Qui reMarkable gioca “in casa”. L’esperienza di scrittura è una delle migliori, se non la migliore, nel mondo dei tablet e-ink.

  • La superficie del display è leggermente testurizzata, con un attrito che ricorda la carta.

  • Il Marker/Marker Plus offre un tratto preciso e una latenza molto bassa.

  • Il Marker Plus integra la gomma digitale sul retro, che molte recensioni considerano quasi indispensabile.

A livello di strumenti, il software mette a disposizione più tipi di penna (penna a sfera, fineliner, pennarello, matita, pennello, evidenziatore, calligrafia), vari spessori e nove colori per gli strumenti di scrittura, più sei per l’evidenziatore.

La sensazione è quella di un dispositivo “fatto apposta per scrivere”: ideale per note, elenchi, schizzi di diagrammi e journaling, più che per illustrazione avanzata. Sembra quasi limitato nelle prestazioni volontariamente affinché la scrittura rimanga l’esperienza d’uso principale di questo dispositivo.

Software, funzioni intelligenti e abbonamento Connect

Il sistema operativo è una versione proprietaria di reMarkable OS, basata su Linux e condivisa con Paper Pro e reMarkable 2.

L’interfaccia è estremamente pulita: libreria di taccuini e documenti, cartelle, tag e pochi menu essenziali. L’idea è mantenere la concentrazione sulla pagina, senza widget, store o app di terze parti.

Fra le funzioni principali:

  • Template di pagina: decine di layout (righe, quadretti, puntinato, planner, storyboard, griglie, ecc.) selezionabili per ogni taccuino o singola pagina.

  • Organizzazione: struttura a cartelle con tag, ricerca e filtri.

  • Conversione manoscritto → testo: un tocco e le note vengono convertite in testo digitale, esportabile via mail o verso il cloud; più fonti sottolineano che la precisione è buona, soprattutto con grafia chiara.

  • Sync multi-dispositivo: app per desktop e mobile, con sincronizzazione quasi in tempo reale di taccuini, PDF annotati e documenti.

  • Supporto PDF ed ePub: lettura e annotazione di documenti e libri direttamente sul Move.

Nel 2025 reMarkable ha introdotto anche nuove funzioni “Methods” (template e workbooks curati da creatori e da BulletJournal.com) e soprattutto Handwriting Search, che permette di cercare parole all’interno delle note scritte a mano e di saltare direttamente alle pagine in cui compaiono.

Queste funzioni avanzate, insieme al cloud illimitato e alle integrazioni con Google Drive, OneDrive, Dropbox e Slack, sono legate all’abbonamento Connect (circa 3 €/mese).

Sul fronte “intelligenza” Move usa il machine learning solo per riconoscimento della scrittura e ricerca, senza funzioni generative o suggerimenti intrusivi.

Il funzionamento di conversione di scrittura nel testo è buona, ma imperfetta. Non fateci troppo affidamento.

Prestazioni e autonomia

Sotto il cofano troviamo un SoC dual-core Cortex-A55 da 1,7 GHz, 2 GB di RAM e 64 GB di storage. Non sono numeri da tablet tradizionale, ma con un sistema così leggero le interfacce e il tratto della penna risultano fluidi e reattivi in tutti i casi.

L’autonomia è uno dei punti di forza. La batteria da 2.334 mAh garantisce fino a 14 giorni teorici che nella pratica si traducono in fino a 10 giorni di utilizzo medio. I risultati dipendono molto ovviamente anche da quante ore al giorno si usa e se si sfrutta o meno la retroilluminazione (che comunque è del tutto automatica). Può comunque rientrare nella categoria di prodotti che vi “dimentichi di caricare”, se non sporadicamente poche volte al mese.

Move vs Paper Pro vs reMarkable 2

Può aver senso fare un confronto fra i vari modelli dell’azienda:

  • Paper Pro

    • 11,8″, più grande, più adatto a PDF complessi, mappe mentali, schemi grandi e uso da scrivania.

    • Stesso Canvas Color, più spazio di lavoro, possibilità di Type Folio (tastiera).

  • Paper Pro Move

    • 7,3″, pensato come agendina tascabile / blocco note veloce, ideale per appunti al volo, liste, annotazioni durante riunioni e spostamenti.

    • Stessa tecnologia del Paper Pro, ma in formato più portatile e con PPI più alto.

  • reMarkable 2

    • 10,3″ monocromatico, senza illuminazione, focalizzato su scrittura e note; SmartWorld lo descrive come una “garanzia” e un'”ode al minimalismo”.

    • Wired segnala che, rispetto al 2, Move offre un’esperienza di scrittura più fluida e il vantaggio del colore, risultando però più caro del 2 ma meno del Paper Pro.

In Italia, reMarkable per il bundle con Marker (senza cover) ha un prezzo di 529€ con penna inclusa. Un prezzo decisamente non per tutti per quello che di fatto è un “blocco note digitale”.

Gli accessori seguono la linea degli altri modelli:

  • Marker o Marker Plus (con gomma integrata);

  • cover magnetiche in tessuto o pelle, con aggancio molto solido e wake-up automatico all’apertura.

Foto

Il sample per questa recensione è stato fornito da Remarkable, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

Remarkable Paper Pro Move

reMarkable Paper Pro Move è probabilmente uno dei migliori taccuini digitali oggi in circolazione, per chi cerca precisamente questo tipo di esperienza. Scrittura eccellente, formato estremamente portatile, software sobrio ma potente e un ecosistema che, con Connect, si integra bene con il resto degli strumenti di lavoro.

Il prezzo (più eventuale abbonamento e cover) lo rende però un acquisto da valutare con grande attenzione: non è l’alternativa economica al quaderno, ma uno strumento premium che ha senso soprattutto per chi scrive molto, ogni giorno, e sa già di poter sfruttare davvero ciò che offre.

Voto finale

Remarkable Paper Pro Move

Pro

  • Formato compatto e leggero
  • Esperienza di scrittura eccellente
  • Autonomia molto lunga
  • Software minimalista ma maturo

Contro

  • Prezzo alto
  • Molte funzioni avanzate richiedono l’abbonamento Connect
  • Conversione in testo non perfetto
  • Nessuna tastiera

Emanuele Cisotti

Emanuele Cisotti
Ho fondato AndroidWorld nel 2008 durante il mio periodo di studi di ingegneria a Firenze. Ho continuato a gestire AndroidWorld e poi SmartWorld, espandendo quindi l’ambito di competenza, all’interno prima di Banzai Media e poi di Mondadori. A oggi svolgo principalmente il lavoro di gestione del mio team e di rapporto con i marchi, ma non per questo sono meno operativo. Sono conosciuto principalmente per le mie video recensioni di smartphone su YouTube, ma la mia specializzazione riguarda anche wearable (come smartwatch e smart ring), dispositivi di domotica e altri gadget tecnologici sfiziosi. Molti di questi trovano spazio sul canale TikTok di SmartWorld.

Dal 2011 al 2014 ho lavorato sulla rivista Android Magazine disponibile in edicola e in versione digitale. Sono autore di tre guide riguardanti Android edite da LSWR. Tre le mie passioni principali la musica elettronica (in quasi qualsiasi declinazione) e le costruzioni LEGO, che sono il principale nemico del mio conto in banca.

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