Toscana

Rapinatori assaltano abitazione e sequestrano moglie di un noto avvocato, poi si danno alla fuga

È stata sequestrata in casa, minacciata con una spranga e solo grazie alle sue grida e all’intervento del fratello accorso in aiuto, si è salvata. Una cruenta rapina è avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri in casa dell’avvocato Piero Melani Graverini. Sono stati momenti di terrore quelli vissuti dalla moglie che si trovava sola in casa, quando tre malviventi si sono introdotti all’interno e hanno cercato di portare via gioielli e preziosi, ma che alla fine si sono dati alla fuga grazie all’arrivo della Polizia. 

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La rapina 

Erano le 18,30 circa quando la donna, che si trovava nella sua abitazione in via Giotto, stava scendendo dal piano superiore a quello inferiore per raggiungere il giardino. Lungo le scale ha notato delle ombre e ha capito subito che qualcuno si era introdotto in casa. È così uscita di corsa sulle scale condominiali e ha iniziato a urlare chiedendo aiuto. In suo soccorso è sceso il fratello, che abita al piano superiore. A quel punto i malviventi hanno cercato di bloccare entrambi. Lui è riuscito a divincolarsi ed è corso a dare l’allarme. Lei è stata afferrata e trascinata dentro all’abitazione. 

I rapinatori l’anno quindi minacciata brandendo una spranga: le hanno detto che avrebbe fatto una brutta fine. Poi l’hanno fatta sedere su una poltrona e si sono fatti consegnare le chiavi della cassaforte. Una volta aperta hanno arraffato il contenuto: gioielli e oggetti preziosi. 

La richiesta di aiuto

Nel frattempo il fratello della donna, che vive al piano superiore, ha chiamato il 112. Sul posto sono accorsi gli agenti della polizia di Stato. Al loro arrivo i banditi si sono dati alla fuga scappando da una finestra che si affaccia sul resede. La refurtiva sarebbe stata abbandonata nel giardino, mentre loro sono saliti su un’Audi nera e si sono scappati a tutta velocità.

L’inseguimento

Immediatamente è iniziato un inseguimento. L’Audi si è diretta verso la Valdichiana ma all’altezza di Alberoro avrebbe fatto perdere le sue tracce. 

Sulla vicenda sta indagando la Squadra Mobile guidata da Davide Comito. L’auto utilizzata dai rapinatori sarebbe stata conosciuta dalle forze dell’ordine. Stando alle testimonianze avrebbero agito in tre, tutti con l’accento dell’est.

Le indagini sono in corso.


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